Lavoratori in lotta alla Titan di Anzola

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un operaio: “Protestiamo contro le produzioni comprate all’estero, che mettono in discussione l’esistenza della fabbrica e quindi la sopravvivenza di 200 famiglie”.

Studenti in Provincia: “Riparte una nuova stagione di lotte”

Cas: volantinaggi nelle scuole e poi striscione su Palazzo Malvezzi. Giovedì 25 settembre’014 alle 16 assemblea verso il corteo del 3 ottobre.

Valsusa / “Aggredita Nicoletta Dosio”

Durante una visita al cantiere di Chiomonte, protesta simbolica dell’attivista NoTav che si ammanetta ad un convoglio: “Pochi secondi dopo un ‘energumeno’ della Polizia le si butta addosso”.

Una nuova piccola occupante in via de Maria

Social Log annuncia la nascita di una bimba nel condominio sociale dopo che i genitori, Hicham e Nura, “hanno vissuto sulla propria pelle il dramma della perdita del lavoro e della casa”.

Ferrara / Offesero Patrizia Moretti, indagati Giovanardi e il capo del Coisp

La procura non archivia le denunce contro il padre del proibizionismo, il segretario del sindacato di polizia e un esponente locale di Fratelli d’Italia. Dissero che la foto di Federico Aldrovandi era falsa.

Speciale / Federico Aldrovandi, ucciso dalla polizia senza una ragione

Ferrara, via dell’Ippodromo. All’alba del 25 settembre 2005 muore a seguito di un controllo di polizia Federico Aldrovandi, 18 anni. Dopo due anni di coperture e reticenze, durante i quali le versioni ufficiali sposavano la tesi della morte per overdose e dell’innocenza dei tutori dell’ordine, il 20 ottobre 2007 è iniziato il processo a quattro agenti, a novembre 2008 il “colpo di scena”, agli atti del processo una foto che mostrerebbe inequivocabilmente come causa di morte sia un ematoma cardiaco causato da una pressione sul torace, escludendo ogni altra ipotesi. Su questa immagine è acceso il dibattito, nelle ultime udienze della fase istruttoria, tra i periti chiamati a deporre dai legali dalla famiglia e quelli della difesa. Infine, il 6 luglio 2009, la condanna degli agenti. Il giudice: «Ucciso senza una ragione», imputati condannati a 3 anni e mezzo per eccesso colposo in omicidio colposo. Nel nostro speciale i resoconti di tutte le udienze. Il 9 ottobre 2010 il Viminale risarcisce alla famiglia due milioni di euro, una cifra che nel 2014 la Corte dei conti chiederà che venga pagata dai poliziotti. L’10 giugno 2011 si chiude il processo d’appello con la conferma delle condanne. Durissima la requisitoria della pg: “In quattro contro un’inerme, una situazione abnorme”. Gli agenti fanno ricorso in Cassazione che il 21 giugno 2012 rigetta, le condanne sono definitive (ma c’è l’indulto). Pg: “Schegge impazzite in preda al delirio”. La corte dei conti dispone cautelativamente blocco del quinto e confisca dei beni per i quattro, per coprire il maxi risarcimento riconosciuto nel 2010 dal Viminale alla famiglia. Nel 2013 scontano i 6 mesi di pena residua, Lino Aldrovandi a Zeroincondotta: “Non voglio nemmeno pensare che non li licenzino”, ma un anno dopo tornano in servizio. Il 15 febbraio 2014 manifestano in cinquemila: “Via la divisa”. A giugno 2014 una condanna definitiva nel secondo filone processuale, quello per i depistaggi delle prime indagini: otto mesi per il poliziotto che nascose i registri del 113, prescrizione invece per il collega che chiuse le registrazioni; una poliziotto condannato anche nel processo-ter. Ad aprile 2014 al congresso del Sindacato Autonomo di Polizia standing ovation per gli agenti condannati. Un anno prima a provocare era stato il ben più piccolo Coisp, sindacatino che strappò il proprio quarto d’ora di notorietà manifestando sotto le finestre dell’ufficio di Patrizia Moretti. La città in piazza: “Lo scatto d’orgoglio”. Tutti i nostri articoli dal 2007 a oggi.

Occupazioni, la guerra di Merola

Il sindaco in Procura per instaurare “un rapporto più diretto” nel contrastare il fenomeno. Asia-Usb dà intanto notizia di un nuovo sfratto rinviato.

Sfratto di via sant’Isaia, nuovo rinvio

Già a luglio SocialLog era intervenuta per impedire che una donna disoccupata fosse buttata fuori di casa. Intanto Taksim diffonde una videointervista a uno studente truffato dall’agenzia Gestim.

Blitz a Giurisprudenza: “Lo sai che ti hanno svenduto la facoltà?”

Hobo tappezza di cartelli Palazzo Malvezzi, destinato a essere alienato per finanziare il progetto Staveco: “Vendesi, rivolgersi al rettore”. Dal Cua solidarietà alla nuova occupazione del collettivo.

Medio Campidano / Invasa la base militare di Capo Frasca

Riceviamo e pubblichiamo un report della manifestazione che si è svolta ieri in Sardegna. Abbattute decine di metri di rete e filo spinato: “Occupazione simbolica ma storica”.

Imola, il Comune rifiuta di aprire un tavolo sull’emergenza casa

Ieri presidio dello Sportello antisfratto e poi incontro a vuoto con l’assessore ai Servizi sociali: “Presto dovrà rendere conto delle responsabilità che rifiuta di assumersi”.

In piazza “per la Palestina e per il blocco delle esercitazioni militari in Sardegna”

Oggi presidio davanti alla Prefettura, promosso dal Coordinamento Bds e altre realtà cittadine nel giorno della manifestazione nazionale a Capo Frasca.