Muore un detenuto alla Dozza

Aveva accusato un malore, ma gli infermieri l’avevano fatto tornare in cella sostenendo che non avesse niente.

Culture / “E’ stato morto un ragazzo”

In concorso a Venezia il documentario di Filippo Vendemmiati sull’omicidio di Federico Aldrovandi

Gli avvoltoi del Pdl e la crociata contro i lavavetri

Il Pdl approfitta di una brutta storia di povertà per rinfocolare una campagna di paure e odio.

Operaio morto investito da un treno, ci sono responsabilità di Rfi?

Al momento indagati il rappresentante legale e un capocantiere della ditta che eseguiva i lavori, ma la procura intende accertare la posizione della società del gruppo Fs

Zola, crociata anti-prostitute e vicesindaco-pattugliante

Nel comune bolognese le prostitute non possono neanche parlare con gli automobilisti. Lo ha deciso il sindaco Fiorini, del Pd. La sua vice, Mastrocinque dell’Idv, ha vestito i panni della pattugliante per verificare il rispetto dell’ordinanza.

Città militarizzate: 4.250 soldati tra Cie, pattuglie e siti sensibili

Il governo conferma la proroga del provvedimento: per altri sei mesi i militari nelle strade delle principali città italiane. Ecco i numeri.

Attentato al centro di cultura islamica

La scorsa notte qualcuno si è introdotto nella struttura di via Pallavicini ed ha appiccato un incendio. Finora nessuna rivendicazione.

“Imbavagliati” i partigiani di porta Lame

E’ successo nella notte tra mercoledì e giovedì. Il commento dell’Anpi di Bologna.

Mantova / Archiviata la querela contro la madre di Federico Aldrovandi

In un’intervista definì «delinquenti» i poliziotti accusati di avere massacrato suo figlio. Il gip: «Manifestazione di pensiero perfettamente lecita»

Il Comune (ri)spolvera il pugno duro contro i lavavetri

In pochi giorni 63 sanzioni e sequestri, i vigili urbani vanno a caccia perfino in borghese. Il comandante della Municipale non si nasconde e promette una battaglia “senza sconti”.

“Io li dimetto”

Una campagna di Globalproject.info e Il Manifesto. “Una petizione per non tolleare l’intollerabile”, per contrastare “l’idea di una totale impunità attorno ad azioni compiute indossando una divisa”.

Roma / Aquilani in corteo caricati dalla Polizia

Manifestanti bloccati mentre si dirigevano verso Camera e Senato. “Vogliamo uscire dalla continua incertezza dettata dal sistema delle ordinanze e delle proroghe all’ultimo minuto”, chiedono gli aquilani.

Federico Aldrovandi, ucciso dalla polizia senza una ragione

Ferrara, via dell’Ippodromo. All’alba del 25 settembre 2005 muore a seguito di un controllo di polizia Federico Aldrovandi, 18 anni. Dopo due anni di coperture e reticenze, durante i quali le versioni ufficiali sposavano la tesi della morte per overdose e dell’innocenza dei tutori dell’ordine, il 20 ottobre 2007 è iniziato il processo a quattro agenti. Omicidio colposo l’ipotesi di reato per i poliziotti che avrebbero “cagionato o comunque concorso a cagionare la morte” di Federico per non aver chiamato il soccorso medico, ingaggiando al contrario “una colluttazione in maniera imprudente pur trovandosi in evidente superiorità numerica”. Mentre il ragazzo implorava aiuto e chiedeva agli agenti di fermarsi “con la significativa parola basta, lo mantenevano ormai agonizzante ammanttato con la faccia in giù”.
Nel nostro speciale i resoconti di tutte le udienze. I consulenti di parte civile attribuiscono il decesso alla concausa di fattori (dovuti al comportamento degli agenti) che avrebbero portato all’asfissia e non agli stupefacenti, per quelli della difesa Federico sarebbe morto anche a casa per le sostanze assunte. A novembre 2008 il “colpo di scena”, agli atti del processo una foto che mostrerebbe inequivocabilmente come causa di morte sia un ematoma cardiaco causato da una pressione sul torace, escludendo ogni altra ipotesi. Su questa immagine è acceso il dibattito, nelle ultime udienze della fase istruttoria, tra i periti chiamati a deporre dai legali dalla famiglia e quelli della difesa. Infine la condanna degli agenti. Il giudice: «Ucciso senza una ragione»

Ferrara / Aldro: ora denunciati i bloggers

I quattro poliziotti condannati denunciano nove bloggers che avevano lasciato alcuni commenti sul blog della mamma di Federico, denunciata a sua volta dalla pm del processo.

Situazione carceri in Emilia-Romagna: sovraffollamento e rischio sanitario

Nei giorni scorsi una delegazione di politici, accompagnati dal Garante Desi Bruno e dall’Ass. Antigone aveva visitato la Dozza, fornendo un quadro allarmante. Allarme confermato oggi dal rapporto della Conferenza Regionale del volontariato giudiziario.

Viareggio / L’allarme delle ferrovie: sfiorate altre due tragedie simili

La denuncia di un ferroviere dell’Associazione 29 giugno