Brescia / Migranti in Prefettura per sollecitare il rilascio dei permessi di soggiorno


Si riaccende anche a Brescia la lotta per la regolarizzazione. Incontro con Ufficio Unico della Prefettura si conclude con l’occupazione dei locali. In Egitto i migranti espulsi a Novembre chiedono il rientro.

14 settembre 2011 - 19:12

Questa mattina un centinaio di attivisti/e, appartenenti al “Presidio sopra e sotto la gru”, si è recata presso gli uffici della Prefettura, in via Lupi di Toscana per fare pressione sull’istituzione deputata al rilascio dei permessi di soggiorno verso un’accelerazione e un’effettiva presa in esame delle molte domande di regolarizzazione inoltrate a seguito della lotta della scorsa primavera contro la sanatoria truffa.

Una delegazione è stata ricevuta dal dirigente dell’ufficio unico, ma l’incontro non ha portato a nessuna risposta concreta per coloro che ormai da mesi attendono di veder riconosciuto il loro diritto a restare in Italia, dopo gli impegni e i retro-front ai quali il Ministero dell’Interno è stato costretto grazie alla mobilitazione della Gru e ad un pronunciamento del Consiglio di Stato, oltre che dalla direttiva europea contro il reato di clandestinità.

I migranti e i/le solidali hanno quindi occupato l’Ufficio Unico della Prefettura ottenendo così un impegno ufficiale da parte del dirigente al potenziamento del servizio di analisi delle domande e quindi ad una velocizzazione del rilascio dei permessi di soggiorno. L’occupazione si è conclusa con un nuovo appuntamento in Prefettura per il 20 Settembre in cui l’istituzione farà il punto della situazione e presenterà le iniziative che intende intraprendere.

Contemporaneamente al presidio di Brescia, a Il Cairo i 10 ragazzi fermati ed espulsi con procedura di emergenza dopo le cariche dell’8 Novembre 2010 sotto la gru, si sono recati al’ambasciata italiana per richiedere di poter rientrare in Italia e concludere il procedimento di regolarizzazione bruscamente interrotto dall’espulsione coatta, irregolare secondo le normative europee. La loro espulsione, e quindi anche il rigetto della domanda di regolarizzazione, era stata effettuata in base al Pacchetto Sicurezza 2009 sul reato di clandestinità e alla conseguente circolare Manganelli, cancellate entrambi a seguito della mobilitazione: nel primo caso per l’intervento dell’Unione Europea che ripetutamente segnalava incompatibilità del reato di clandestinità con le leggi europee in materia di diritti umani; il secondo tramite un ricorso, vittorioso, al Consiglio di Stato presentato dagli avvocati che hanno seguito la lotta, che ha cancellato la circolare Manganelli.

d.g.

Di seguito pubblichiamo il comunicato delle/gli attiviste/i:

IL COMUNICATO UFFICIALE – Continua la lotta contro la sanatoria truffa

A Brescia occupati gli uffici della Prefettura

Questa mattina un centinaio di migranti hanno fatto un presidio alla Prefettura di Brescia arrivando anche ad occupare l’ufficio del dirigente.all’ immigrazione. A due anni di distanza dalla presentazione delle domande per il permesso di soggiorno, dopo le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Europea, la Prefettura continua ad ostacolare il rilascio dei permessi di soggiorno ai migranti che ne hanno diritto. E’ una situazione intollerabile che non si può accettare in quanto risponde esclusivamente a scelte politiche del Ministero dell’interno e dell’amministrazione leghista e di destra della città con la copertura del Prefetto.

Così come stanno diventando intollerabili i ritardi nell’avvio dei procedimenti contro quegli imprenditori e intermediari senza scrupoli che hanno truffato migliaia di euro ai migranti per la sanatoria.

La lotta non si ferma, proseguirà nei prossimi giorni fino al rilascio dei permessi di soggiorno.

Brescia 14 settembre 2011
Associazione Diritti per Tutti
Presidio sopra e sotto la gru

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