Brescia / Migliaia di migranti e antirazzisti in piazza


A Brescia un’altra grande giornata di lotta dei e con i migranti, nonostante le intimidazioni e la pesante militarizzazione operata dalla Polizia. Il racconto della giornata dal nostro inviato.

11 dicembre 2010 - 21:48

Circa 5.000 persone hanno partecipato, nel pomeriggio di oggi, alla manifestazione dei migranti e degli antirazzisti organizzata a Brescia per rivendicare la liberazione dalla clandestinità, la regolarizzazione e contro la sanatoria truffa.

> Il racconto della giornata dal nostro inviato:

Mentre i manifestanti si  radunano in via San Faustino, Umberto dell’associazione Diritti per tutti denuncia dal sound system intimidazioni, limitazioni al percorso del corteo ed il fermo ieri sera di un senegalese che protagonista del presidio che ha accompagnato la lunga protesta sulla gru. Si chiede chiede la liberazione dei migranti che, dopo la lotta di quei giorni, sono ancora nei Cie ed il rientro di quelli che sono stati già espulsi.

Il corteo parte lungo la contrada del Carimine tra trombe, vuvuzelas, tamburi e comunicazioni dal sound in varie lingue. Cordoni di Polizia chiudono tutte le vie laterali per assicurarsi che il corteo non devi dal percorso autorizzato. In testa al corteo numerosi migranti con cartelli, mentre lo striscione di apertura recita: “Clandestinità, sfruttamento, deportazioni, sfratti, nessuna risposta, la lotta continua!”. Tra le sigle in piazza: Diritti per tutti, comitato Torre Imbonati e comitato Immigrati in Italia di Milano, coordinamento migranti di Bologna, Rete antifascista bresciana, Cub, Cobas, Usb, Sinistra critica, Federazione della sinistra.

Il corteo sfila sul “ring” (i viali di circonvallazione di Brescia) e si ferma in piazza Garibaldi, prima di sciogliersi nel piazzale davanti alla stazione. Dal sound system si invita i manifestanti a raggiungere il presidio davanti al carcere organizzato dal centro sociale 28 maggio di Rovato per denunciare la condizione dei detenuti, a cui partecipa anche don Andrea Gallo.

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