Bologna e la crisi


Una serie di dati, raccolti da diverse ricerche effettuate nel capoluogo emiliano, dimostrano inconfutabilmente che la crisi continua il suo costante lavoro di macelleria sociale.

21 ottobre 2011 - 10:35

A BOLOGNA NEL 2011

Per via della crisi, le banche si sono “mangiate” mille appartamenti. E’ questo, infatti, il numero degli alloggi che sono stati tolti a chi non riesce a pagare le rate del mutuo “prima casa”, per mano degli ufficiali giudiziari. Ad essere colpiti soprattutto sono coppie separate e persone che hanno perso il posto di lavoro o sono in difficoltà con la loro attività professionale. I pignoramenti per insolvenza sono aumentati del 21%.

A BOLOGNA, PER VIA DELLA CRISI,

se si guardano gli ultimi dati disponibili, appare che le richieste di esecuzione di sfratti sono state 3.020. Gli sfratti che sono stati eseguiti dagli ufficiali giudiziari sono 890. C’è stato un incremento del 39,94%.Più del 90% di questi sfratti sono per morosità perché gli inquilini non ce la fanno a pagare.

A BOLOGNA, PER VIA DELLA CRISI,

le ingiunzioni di pagamento, notificate dagli Ufficiali giudiziari, nell’ultimo anno, sono aumentate dell’8%. In totale, sono state 10.209.  Questo significa che, ogni giorno, sotto le due torri, arrivano a casa delle persone una trentina di decreti ingiuntivi.

 A BOLOGNA,

– dal 2007 al 2011, le domande per ottenere un alloggio di edilizia popolare sono passate da 5.465 a 9.200;

– nella fascia dai 25 ai 34 anni, il reddito dichiarato è di 20 mila euro all´anno, equivalente a quanto mediamente denunciano gli over 85;

– i disoccupati ufficiali nel 2010 sono saliti a 23 mila, 7 mila in più rispetto all’anno precedente. E un giovane bolognese su tre dichiara di non avere un lavoro.

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