inCassati! / Bibliotecari Necessari: “L’anno nuovo è iniziato ieri”


Il comunicato dei Bibliotecari Necessari della Sala Borsa dopo l’assemblea cittadina di ieri: “Costruire tutti assieme nuove forme di lotta per riappropriarci di spazi, servizi e diritti che da anni ci stanno togliendo”.

23 dicembre 2010 - 22:22

Il 2011 è già iniziato, ieri, 22 dicembre all’assemblea di studenti, lavoratori e cittadini promossa dal collettivo Bartleby, e alla quale noi Bibliotecari Necessari abbiamo aderito con convinzione.

Abbiamo aderito perché la protesta degli studenti contro il Ddl Gelmini non è una questione privata, non è materia che interessa solo agli studenti, e non è l’ennesimo pretesto per riproporre solite problematiche stantie sui movimenti di piazza, come i mass media nazionali hanno tentato di fare in questi giorni.

Abbiamo aderito perché la lotta degli studenti è una questione di cittadinanza e pensiamo che questa sia la cornice nella quale vogliamo inserire la nostra lotta di lavoratori.

Abbiamo aderito perché ieri eravamo studenti, oggi alcuni di noi sono lavoratori precari e disoccupati e domani, se non saremo più tali, saremo comunque dei cittadini che rischiano di vivere in una società senza servizi, senza gli asili per i figli, e senza biblioteche, archivi e musei che siano aperti a orari accessibili ai lavoratori.

Abbiamo visto la volontà di creare un discorso comune, abbiamo visto una Sala Borsa piena di gente seduta a terra a discutere e a confrontarsi, uno spaccato di tre ore del presente e del futuro che vogliamo, un presente e un futuro nei quali le biblioteche siano luoghi di produzione di pensiero, aperte e gratuite piazze di partecipazione e cultura. Una città nella quale le associazioni e i gruppi che producono, diffondono e sono la cultura di Bologna siano riconosciuti e promossi dalle istituzioni, perché queste rappresentano la società reale e non ne possono rimanere distanti.

Ieri, 22 dicembre, è iniziato il 2011, l’anno in cui dovremo costruire tutti assieme nuove forme di lotta per riappropriarci di spazi, servizi e diritti che da anni ci stanno togliendo, per costruire una città nella quale gli istituti culturali siano promossi e gestiti da personale valorizzato, e la cultura stessa sia un motore trainante, un porto franco, un luogo d’incontro di identità differenti.

Vogliamo costruire tutto questo insieme a chi vorrà farlo con noi.

Buon anno.

Bibliotecari Necessari

> Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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