Ateneo, “pressioni sui ricercatori per tornare in aula”


Oggi assemblea molto partecipata, mentre la mobilitazione prosegue con modalità diverse nelle varie facoltà. Dopodomani a Bologna incontro nazionale dei ricercatori precari.

06 ottobre 2010 - 20:36

In questi giorni, nelle facoltà dell’Ateneo bolognese, non sono mancate pressioni fatte sui ricercatori perche’ tornassero in aula interrompendo il blocco della didattica. Denunce in questo senso, infatti, sono emerse nel corso dell’affollatissina assemblea di ateneo svolta oggi:  “Io ho dato il massimo per questa protesta- ha spiegato ad esempio un ricercatore di  Ingegneria- e ora stanno bandendo il mio corso chiedendomi di tornare in aula solo per fare attivita’ integrativa in attesa di un sostituto”.

La mobilitazione dei ricercatori contro la riforma Gelmini, intanto, continuera’ con modalita’ diverse facolta’ per facolta’ (il blocco resta ad esempio ad Agraria, Scienze motorie e Chimica industriale), mentre l’assemblea di oggi e’ stata di fatto aggiornata a martedi’ prossimo 12 ottobre. A Bologna, inoltre, sono in arrivano i ricercatori precari da tutta Italia per l’assemblea nazionale convocata alle 11 di dopodomani nell’aula di viale Berti Pichat.

All’assemblea hanno partecipato anchei collettivi degli studenti, che si preparano ad una manifestazione in piazza nel giorno in cui è prevista l’approvazione della riforma.

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