“Alla Dozza è emergenza umanitaria”, da domani la protesta dei detenuti


Dal carcere si denunciano soprattutto le condizioni di sovraffollamento: ci sono 1.100 detenuti in una struttura costruita per 497.

08 giugno 2011 - 16:55

A partire da domani i detenuti della Dozza ricominceranno a protestare per attirare l’attenzione sulle condizioni di vita all’interno del carcere bolognese. E’ stato infatti proclamato lo stato di agitazione, come rende noto la garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune, Vanna Minardi, alla quale i detenuti hanno inviato una lettera.

I detenuti annunciano  “una forma di protesta pacifica per porre all’attenzione dell’opinione pubblica lo stato delle condizioni di vita all’interno del carcere della Dozza”. Le proteste avranno’ la forma del rifiuto del vitto fornito dall’amministrazione penitenziaria, effettuando ogni giorno la  “battitura” sulle sbarre delle celle, ininterrottamente per 15 minuti a partire dalle 12.

I detenuti denunciano, in particolare, “il sovraffollamento che caratterizza le condizioni di detenzione all’interno dell’istituto in termini di emergenza umanitaria, in un contesto di consolidati e progressivi tagli delle risorse”. Alla Dozza al momento presenti oltre 1.100 detenuti, in una struttura realizzata per 497.

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