Addio Cossiga, e via alla retorica


Anche tra i politici dell’Emilia Romagna, soprattutto in casa Pd, scatta la gara del messaggio di cordoglio. Celebrato il “difensore delle istituzioni”, ignorato il Cossiga della repressione e dei cosiddetti “misteri”.

17 agosto 2010 - 21:45

Morto Francesco Cossiga, si aprono i rubinetti della retorica. Centinaia di messaggi di cordoglio firmati da esponenti politici, istituzionali e sindacali: il refrain preferito, manco a dirlo, è quello del “difensore delle istituzioni”. Non fanno eccezione i politici locali, con il Pd in prima fila. Nessuna traccia, ma certo non c’era da aspettarselo, del Cossiga maestro di repressione e uomo dei cosiddetti “misteri” della Repubblica, spesso in prima fila anche nelle vicende storiche che hanno toccato più duramente questo territorio: dai carri armati su Bologna e la morte di Francesco Lorusso alla difesa di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, con l’insistenza sulla teoria revisionista della pista palestinese per la strage del 2 agosto 1980.

Il vicepresidente della Provincia di Bologna, Giacomo Venturi (Pd), parla di “una figura politica di grande rilievo che ha vissuto da protagonista momenti cruciali della storia repubblicana d’Italia. Il carattere schietto e appassionato l’ha posto piu’ di una volta in posizioni difficili, ma proprio questo era il tratto distintivo di una politica cui la genuinita’ delle idee prevaleva sul tatticismo”.

Particolarmente prolifico il Pd modenese.  Il sindaco Giorgio Pighi (Pd) descrive cosi’ Cossiga: “Un protagonista di anni difficili e tormentati nella storia recente del nostro Paese, segnati da profonde trasformazioni sociali e politiche, da memorie comuni ancora oggi difficili da ricomporre e dagli sforzi di un cambiamento delle nostre istituzioni rimasto purtroppo incompiuto”. Oppure “uno dei protagonisti della vita democratica del nostro paese”, dice il presidente della Provincia, Emilio Sabattini (Pd). Il presidente del Consiglio provinciale Demos Malavasi (Pd) sottolinea come “Cossiga abbia dato un importante contributo alla difesa delle istituzioni democratiche”. Per Caterina Liotti (Pd), presidente del consiglio comunale, “l’omaggio che Francesco Cossiga rese al Consiglio comunale di Modena nel corso della sua visita di Stato del 26 marzo 1988 restera’ tra le pagine nobili della storia istituzionale della città”. Addirittura.

Il Pd di Reggio Emilia, invece, sceglie di andare sull’usato sicuro e si associa alle parole del segretario nazionale Pierluigi Bersani: “Una notizia molto triste: se ne vanno una persona singolare e straordinaria e una parte della nostra storia”.

Infine, non poteva mancare Fabio Garagnani, deputato Pdl, ricorda “la figura di cattolico impegnato in politica, fedele alla Chiesa e nello stesso tempo leale alle istituzioni repubblicane”. Amen.

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