Acer, case vuote dai muri puliti


Dice l’Acer che non ci sono i soldi per ristrutturare gli appartamenti vuoti. Intanto spende 50.000 euro, ma per la campagna anti-graffiti.

11 maggio 2010 - 19:58

Secondo i numeri forniti l’8 maggio alla stampa dal presidente dell’Acer, Enrico Rizzo, a Bologna ci sono 12.500 appartamenti popolari di cui 879 vuoti. Di questi, Acer vorrebbe ristrutturarne 557 ma non ci sono i soldi: servirebbero 5,8 milioni di euro, dice sempre Rizzo. Facendo un calcolo molto approssimativo, si può dire che la ristrutturazione di ogni appartamento costerebbe in media 10.000 euro.

Pochi giorni prima, il 5 maggio, lo stesso Rizzo ha voluto fornire altri numeri. Nel 2010 l’Acer ha aperto dei cantieri alla Bolognina (nelle vie Albani, Niccolo’ Dell’Arca, Bolognese, Fioravanti, Zampieri e Pietro Micca) prevedendo interventi  per 24.000 euro complessivi. Non solo. “Dobbiamo spendere altri 26.000 euro- ha spiegato Rizzo- chiediamo al Comune dove andare a fare i lavori”. In tutto fanno 50.000 euro: bene, stanziati da Acer per la ristrutturazione di qualcuno dei 557 alloggi di cui prima? Secondo i calcoli fatti in precedenza potrebbe trattarsi, a questo punto, di cinque appartamenti. Invece no. Quei cantieri Acer li ha aperti per recitare una parte nel teatrino della campagna contro graffiti e degrado. Case vuote ma dai muri puliti, quindi. Slogan che piacerà al presidente-sceriffo Rizzo, ma non sembra una gran ricetta per affrontare la realtà di una crisi economica senza precedenti e di una città dove migliaia di persone sono sotto sfratto, l’hanno già subito o comunque faticano a garantirsi una sistemazione dignitosa.

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