Si scompagina il panorama politico sotto le Due Torri

Nasce oggi il progetto "Bologna – Città di Transizione"

Una piccola costola dei Verdi sembra essere intenzionata a dare vita a un nuovo soggetto politico. Qualcuno li accusa di essere "ecologisti governisti". Il modo migliore per comprendere quale sia il loro progetto è farlo presentare direttamente ai proponenenti.
8 ottobre 2008 - Roberta Rendina, Carmelo Adagio

Mercoledì 8 ottobre 2008– ore 20.30 - Sala Multimediale - Quartiere San Vitale.
Bologna è una città che si trasforma. Una città in transizione. La direzione della trasformazione dipende dalle scelte che faremo oggi.
Innovazione, efficienza, ecologia, competitività ed occupazione. Questo il nostro progetto.
La fine dell'era dei combustibili fossili a basso costo, la crisi finanziaria-occupazionale-sociale già in atto, possono rivelarsi un'opportunità piuttosto che una minaccia.
Possiamo progettare la futura era a bassa emissione di anidride carbonica come epoca fiorente, caratterizzata da flessibilità e abbondanza, un posto molto migliore in cui vivere rispetto all'attuale epoca di consumo alienante basato sull'avidità, sulla guerra e sul mito di crescita infinita, non più praticabile.
Consumiamo 6000 watt l'anno, 36 tonnellate di materie prime pro-capite che per ¾ tornano alla natura sotto forma di rifiuti o emissioni nocive, lavoriamo una media di 40 ore settimanali con stipendi del tutto inadeguati.
Troppi soldi spesi inutilmente, troppa energia sprecata, troppi rifiuti prodotti, troppo stress, pochi posti di lavoro.
Una società in declino, una città 'Titanic'.
Conflitti intergenerazionali e interculturali, impoverimento progressivo, auto, cemento , telefonini e fumi.
Siamo sicuri che sia questo il luogo dove vogliamo vivere?
E' giunto il momento di pensare al futuro della nostra città, evitando il declino irreparabile ecologico, sociale, economico verso il quale stiamo andando.
Pensiamo che Bologna sia pronta per diventare una città moderna al pari delle medie e grandi e funzionali città europee. E dovrà farlo alimentando la solidarietà e il mutuo aiuto tra cittadini e istituzioni e tra i cittadini stessi.
Tecnologia, efficienza, innovazione. L'ecologia è la nuova frontiera dell'occupazione.
Dobbiamo cominciare a pensare alla Bologna nella quale vivrà tra 30/40 anni chi nasce adesso, senza sognare nostalgicamente la Bologna di 30/40 anni fa.
Dobbiamo lavorare ad una città che sappia accogliere e integrare, rifiutando in modo deciso lo "spettro della bolognesità".
L'idea intorno al quale dovrà ruotare ogni scelta deve essere quello di una città partecipata, dal basso, efficiente e tecnologica.
Sull'idea spagnola dell'autosufficienza energetica, contro il rincaro delle bollette. 
Sull'idea degli orti cittadini, dei distretti di economia solidale e dei mercati a kilometro zero, contro il rincaro e le truffe sugli alimenti. 
Aria pulita, impianti solari, edifici ad alta innovazione tecnologica, giardini verticali e tetti verdi.
Incentivi alle produzioni locali, riduzione rifiuti e spreco, riuso del differenziato. 
Ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio pubblico con l'obiettivo minimo di avere edifici in classe "C" (70 chilowattora al metro quadrato all'anno).
Incentivazione dell'occupazione attraverso al previsione obbligatoria delle ristrutturazioni qualitative ed energetiche del patrimonio edilizio esistente. 
Obbligo della classe "B" per ogni nuova costruzione.
Diritto degli adolescenti ad essere protagonisti e cittadini attivi.
Diritto a spazi di socializzazione e di creatività
Opportunità e socialità alle comunità e al loro protagonismo alla progettazione del contesto di vita.

Diritti alle nuove famiglie nell'ottica delle valorizzazione e affermazione delle differenze di genere, culturali e sessuali.
Bologna è una città che si trasforma. Una città in transizione. La direzione della trasformazione dipende da scelte da fare oggi.
Aderiremo e mutueremo il progetto creato da professor Rob Hopkins, docente universitario e fondatore del movimento delle "transition town" in Gran Bretagna', col proposito di lavorare per rendere, nuovamente, Bologna una città modello.
Non pensiamo affatto ad un ritorno al passato ma ad una accelerata verso il futuro. Immaginiamo un mondo fatto di 'decrescita' delle scelte inutili e di comportamenti fuori tempo massimo e ad una crescita di scelte virtuose che partiranno dall'eccellenza raggiunta da alcune città europee come da tanti piccoli comuni italiani.
Le sfide davanti alle quali oggi la grande crisi economica e finanziaria,  il riscaldamento globale, il picco di petrolio e gas ci pongono, rappresentano uno dei momenti più complessi che l'umanità abbia mai affrontato. Tutto ciò porta con sé una  grande opportunità : rivedere il senso stesso del nostro vivere in una società come la nostra ed operare scelte coscienti sul genere di comunità e di mondo che vorremmo vivere. Abbiamo una grande opportunità e anche una grande responsabilità, ma soprattutto non possiamo continuare a pensare di risolvere problemi e catastrofi imminenti del terzo millennio con soluzioni tardo-ottocentesche, per quanto nobili.
In Germania oggi è obbligatorio costruire case che utilizzano 7 litri di gasolio o energia equivalente l'anno per metro quadro, in alcune città questo succede  dal '91! Ma senza andare troppo lontano,  in provincia di Cuneo si sperimentano case che non spendono più di 200 Euro di riscaldamento l'anno; e l'intero territorio della provincia di Bolzano aderisce alla lotta contro le emissioni di CO2 con proposte innovative e imitabili. Non capiamo perché a Bologna si debba continuare a costruire case che consumano almeno 4 volte tanto!.
E' tempo quindi di creare a Bologna una piattaforma politica coraggiosa, responsabile che assuma la necessità della transizione e che immagini la qualità della vita del nostro futuro.
Nelle scelte energetiche, di mobilità, di consumo; ma anche in politiche sociali di integrazione, nella costruzione e valorizzazione delle reti di soggettività esistente,  nel riconoscimento dei diritti degli adolescenti, dei giovani e degli immigrati, nella polivalenza degli spazi pubblici, nel diritto alla partecipazione.
Chiediamo a cittadini, forze politiche, associazioni, movimenti, tessuto imprenditoriale di aiutarci con segnalazioni, commenti, critiche a migliorare e implementare un progetto ambizioso ma che si basa su esperienze concrete vicine a noi. Vogliamo lavorare quindi per una proposta innovativa per le amministrative 2009.
Vi aspettiamo MERCOLEDI' 8 ottobre – Sala Multimediale del Quartiere San Vitale- ore 20.30 per costruire insieme la città del futuro!
Vi invitiamo a bombardare il nostro nuovo indirizzo mail : bolognaintransizione@gmail.com in attesa del Blog!

Roberta Rendina

Carmelo Adagio