Bologna contro la guerra

2 giugno, una performance teatrale per contestare la parata

Attivisti travestiti da militari e altri nella parte delle vittime. Con una messa in scena teatrale il T.P.O. ha contestato la parata militare che come ogni 2 giugno si è svolta in Piazza Maggiore in occasione della festa della Repubblica. Nella piazza dove nel 2004 intervennero i pattuglianti cittadini, il T.P.O. ha rilanciato l'appuntamento per il 9 giugno a Roma contro la guerra e la visita di Bush.
3 giugno 2007

Contestazione alla parata militare del 2 giugno Come promesso nei giorni scorsi, il T.P.O. non ha fatto mancare anche quest'anno la contestazione alla parata militare che il 2 giugno celebra la festa della Repubblica. Una tappa verso la manifestazione contro la guerra che il 9 giugno si terrà a Roma in occasione dell'arrivo in Italia di G. W. Bush ma anche un'occasione per riportare l'attenzione sulla vicenda dei "pattuglianti cittadini" che proprio il 2 giugno di tre anni fa intervennero abusivamente al fianco della polizia aggredendo alcuni manifestanti.

Di fronte ad una Piazza Maggiore completamente blindata (agenti della Digos impedivano alle persone "indesiderate" perfino di accedere alla parte aperta al pubblico), il centro sociale di viale Lenin ha scelto la carta del teatro. Alcuni attivisti hanno difatti dato vita ad una breve performance teatrale, che mettendo in scena militari e vittime aveva l'obiettivo di mettere in mostra il vero volto della guerra.

"Guerra per nessuno, reddito per tutti" recitava invece lo striscione mostrato da C38, collettivo universitario di Lettere e Filosofia.

(Foto: http://www.globalproject.info)

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