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Val di Susa / Nuovo attacco notturno al cantiere di Chiomonte: nove fermi

Tutti NoTav over 60, con qualcuno che sfiora gli 80 anni, perchè “tutti possono partecipare alla resistenza”. Da Bologna, il centro sociale Crash dopo gli arresti della scorsa settimana: “Un movimento indobabile”.

12 Settembre 2015 - 14:52

not“Ieri sera , poco dopo la mezzanotte un gruppo di NoTav ha portato un nuovo attacco al cantiere del tunnel geognostico. Fuochi artificiali e petardi sono stati lanciati oltre le recinzioni. Un altro gruppo di attivisti invece ha chiuso con catene e lucchetti i cancelli per impedire alle forze di polizia di uscire. Dalle prime notizie che giungono sappiamo che i NoTav fermati sono nove.  Comunichiamo subito che stanno tutti bene e che ora sono stati rilasciati. Dopo alcuni trascinamenti e strattoni iniziali, come per gli otto arrestati di sabato scorso, sono stati portati dalla polizia all’interno del cantiere per essere identificati”. E’ la notizia diffusa dal sito NoTav.info, che continua così: “Da qui in avanti  però arrivano i primi problemi per gli ‘operatori di sicurezza’. Dopo una gioia iniziale per aver portato a termine un’altra grande operazione qualche conto non torna più molto bene. Questa volta gli ‘arrestati’ sono tutti over 60 con alcuni picchi che sfiorano gli 80. I giovani NoTav invece sono al presidio di Venaus che attendono notizie e svegliano i genitori e gli avvocati nel pieno della notte. Dopo alcuni consulti, forse anche coinvolgendo la procura della repubblica di Torino le forze di polizia hanno così scelto di rilasciare tutti i fermati, nonostante l’azione sia stata identica a quella che ha portato sabato scorso all’arresto di otto giovani NoTav”.

Il sito del movimento contro l’Alta velocità prosegue: “Troppo scomodo politicamente l’arresto di una persona anziana? O troppo scomodo ammettere che anche nove anziani possono fare alcuni km di sentieri, travisarsi, lanciare cosa vogliono all’interno del cantiere ed essere fermati solo perchè di loro iniziativa scelgono di non fuggire? La verità non la sapremo mai ma ad entrambe le nostre domande rispondiamo sì, è scomodo far vedere al mondo che in val di Susa resistono tutti e che tutti i soldi, milioni di euro ormai, spesi in infrastrutture di sicurezza (migliaia di metri di recinzioni) e forze di polizia sono inutili. Dopo questa notte possiamo dirlo con certezza, tutti possono partecipare alla resistenza NoTav!Per impedire un immenso spreco di denaro pubblico. Per impedire la devastazione di un territorio intero. Per destinare questa ricchezza o questi sforzi verso chi ne ha veramente bisogno. Dalle infrastrutture utili come le scuole alla messa in sicurezza idrogeologica per arrivare alle decine di migliaia di migranti che ogni giorno con difficoltà giungono in Europa”.

Da Bologna, il centro sociale Crash interviene dopo gli arresti della scorsa settimana e la rispota data in Valle con una partecipata fiaccolata a Bussoleno: “E’ dalle primissime giornate di lotta di ormai anni e anni fa che da Bologna in tanti partecipiamo attivamente al movimento NoTav e oggi rivendichiamo per l’ennesima volta le sue ragioni e le sue giuste e legittime pratiche di resistenza più volte aggredite dalla polizia e dalla procura con incredibile violenza repressiva. In tanti e tante sono stati nel mirino di magistrati e celerini per essersi opposti allo scempio della valle e allo spreco di denaro pubblico, e molto probabilmente molti altri ancora si troveranno ad essere ingiustamente colpiti dalle aggressioni fatte di manganelli e carcere, ma come si grida in valle ‘a sarà dura… per loro!’ e dai compagni e dalle compagne che con generosità e coraggio hanno lottato con e per la Valle Resistente finendo oggetto di repressione non possiamo che cogliere un grande esempio di dignità e determinazione. Un segno importante che fa della lotta NoTav un movimento davvero indomabile sta nel rilancio continuo e nell’ostinazione che senza impensierirsi troppo dei clamori mediatici costruiti ad hoc dalle veline di questure e procure continua ad affermare un grande e potente No!”.