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Speciale / Un 2018 in movimento [foto]

Gli articoli, una galleria di 80 immagini, gli editoriali di Zeroincondotta e la classifica dei pezzi più letti per un resoconto (parziale) degli ultimi 12 mesi di mobilitazioni e notizie a Bologna.

31 Dicembre 2018 - 13:39

A gennaio si fa subito sentire il mondo della scuola, con uno sciopero contro l’esclusione delle diplomate/i magistrali dalle Graduatorie a esaurimento. Si sciopera anche al magazzino Gls e arriva la polizia per identificare tutti i manifestanti, il Mit denuncia lo stop agli interventi chirurgici di transazione uomo-donna al Sant’Orsola e in diverse occasioni gli antifascisti contestano le comparsate elettorali di Casapound. I picchetti solidali consentono di rinviare svariati sfratti, studenti e insegnanti contestano il ministro Fedeli, la carovana No Tap-No Snam passa a Bologna manifestando davanti a Hera e in zona universitaria si consuma l’ennesimo braccio di ferro tra chi vede le pareti delle facoltà come spazio di comunicazione e memoria e l’Ateneo che spende soldi per cancellare i murales. A febbraio si manifesta per Ahed Tamimi e contro l’apartheid israeliana, moltissime/i antifasciste/i bolognesi raggiungono Macerata dopo l’attentato razzista compiuto da Luca Traini, gli universitari rivendicano le borse di studio per gli assegnatari e cominciano le attività di Làbas nella nuova sede di vicolo Bolognetti. Viene interrotto il Consiglio comunale per dire no a Cie e Cpr, ci lascia Sandra Schiassi e inizia il processo a carico di un antifascista denunciato per quanto dichiarato in una videointervista a Zic. Gli antifascisti contestano una fiaccolata nazionalista e, pochi giorni dopo, prende corpo un’ampia mobilitazione contro un comizio di Forza nuova, con i manifestanti che resistono anche a dure cariche e all’inedito utilizzo degli idranti: Zic commenta con l’editoriale “Semplici appunti sulla giornata di ieri” e poi dedica un approfondimento storico sulla contrapposizione di piazza praticata dagli antifascisti dal dopoguerra ad oggi. Un antifa bolognese viene arrestato per la manifestazione di qualche giorno prima a Piacenza contro Casapound e ancora una volta viene contestato il “bus delle libertà” dei fanatici “stop gender”. A marzo a cura della nostra redazione esce il libro “ZERO IN CONDOTTA. Dieci anni di movimenti a Bologna e di Zic.it e appunti sull’informazione autogestita oggi”, con prefazione di Valerio Evangelisti. L’8 marzo le donne scioperano e cacciano dalla piazza Lega e polizia, in via Mascarella si ricorda l’uccisione di Francesco Lorusso per mano dei carabinieri e il Centro di documentazione dei movimenti “Lorusso-Giuliani” dedica una sala a Francesco ‘Franz’ Lo Duca. Si scende in piazza per Afrin e contro il governo turco, i riders strappano la prima Carta dei diritti e dopo le denunce di Zic arriva un (parziale) divieto alla vendita di gadget fascisti. Vengono emessi cinque divieti di dimora per lo sgombero di Làbas, vanno in sciopero gli operai Gd e Crash mostra lo stato di degrado in cui è tornato l’immobile di via della Cooperazione dopo lo sgombero.

Ad aprile, l’inizio del processo all’ex Nar Gilberto Cavallini per la strage del 2 agosto 1980 esclude ancora una volta la pista palestinese, in via di Corticella nasce l’undicesima occupazione di Crash che invoca la “custodia sociale” dell’immobile e si scende in piazza contro la commercializzazione della salute e la privatizzazione della sanità. Arrivano condanne in primo grado per studenti e attivisti accusati di aver contestato l’allora rettore Dionigi e l’allora premier Renzi, continuano gli scioperi nella logistica, escono i libri “Tosti e giusti” e “Stop al panico” e va avanti la mobilitazione per la difesa dei Prati di Caprara così come quella contro il nuovo supermercato in Cirenaica. Per il 25 aprile, centinaia di antifascisti manifestano con un corteo dalla rotonda Dodi Maracino al Pratello R’Esiste. Per il Primo maggio, in molte piazze cittadine si declina la giornata di mobilitazione messa in campo da sindacati di base e movimenti indipendenti in occasione della Festa dei lavoratori. Nello stesso mese Zic pubblica l’editoriale “Erp e beni all’estero, altra dose di razzismo istituzionale” e la polizia inaugura lo spray urticante in zona universitaria, a cui viene anche esteso l’uso del Daspo prefettizio. Una biciclettata raggiunge Fico per manifestare contro la retorica della “city of food”, in via Zamboni viene allestito un check-point per mostrare l’apartheid a cui sono costretti i palestinesi e a Imola proprio con bandiere palestinesi viene accolto il Giro d’Italia (partito da Israele). Continua la mobilitazione delle/i insegnanti con diploma magistrale e un grande corteo femminista attraversa la città a quarant’anni dall’approvazione della legge 194. Piovono denunce (per la manifestazione di febbraio contro Forza nuova) e condanne (per una contestazione all’allora ministro Maroni, per l’occupazione dell’ex Beretta, per un blitz alla Cisl e per l’opposizione ad un’iniziativa sulla Siria organizzata da Azione universitaria: in questo caso un decreto penale è indirizzato anche al nostro giornale, che seguì la vicenda pubblicando diversi articoli, con la condanna al pagamento di 1.000 euro). A giugno i riders conquistano la Carta dei diritti dei lavoratori digitali nel contesto urbano, un presidio antimilitarista mette nel mirino la Festa della Repubblica, i detenuti della Dozza protestano anche contro la poca informazione e il cibo scadente, undici persone finiscono a processo per una manifestazione del 2010 contro la riforma Gelmini e davanti alla Prefettura si protesta contro la chiusura dei porti decisa da Salvini per respingere i migranti della nave Aquarius. Apre il nodo bolognese del social network decentralizzato Mastodon, arrivano quattro misure cautelari per la manifestazione di febbraio contro Forza nuova, una campagna di monitoraggio dal basso segnala che l’inquinamento è oltre i limiti in mezza città e un blitz sposta sulle morti di Sacko e Abdel i riflettori del cinema in piazza Maggiore. Durante uno sciopero davanti a un magazzino finisce in manette il coordinatore provinciale dei Si Cobas e un altro facchino viene fermato nel corso di un picchetto. Nasce Camilla, il primo “emporio di comunità”, mentre in via Mascarella i residenti si attivano per ripulire la lapide che segnala il punto in cui fu ucciso Lorusso e l’Xm24 coinvolge migliaia di persone  in una festa di quartiere e dell’autogestione per rispondere alle minacce di sgombero.

A luglio sette attivisti vengono condannati per aver contestato nel 2014 il Pd e Renzi, le forze dell’ordine si preparano per chissà quale guerra (spray ai vigili, taser a Polizia, Carabinieri e Gdf), un partecipato Bologna Pride riempie le strade della città, i riders boicottano Glovo dopo il licenziamento di un ciclofattorino e 23 facchini finiscono a processo per gli scioperi del 2014 negli appalti Yoox/Mr. Job. Nel giro di pochi giorni, purtroppo, i movimenti bolognesi devono dire addio a Saladino, a Patrick e a Gabriele Giunchi. Il 2 agosto antifascisti e sindacati di base partecipano al corteo che ricorda la strage alla stazione del 1980 lasciando la piazza prima degli interventi di sindaco e presidente della Camera. Nello stesso mese parte una campagna per il reintegro di sei fattorini licenziati dopo uno sciopero e si segnala un’aggressione razzista in via Sant’Isaia a carico di due commercianti bengalesi. Un negozio Benetton viene sanzionato dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e tra i residenti della Cirenaica emerge preoccupazione per le vibrazioni provocate sul ponte di via Libia dai lavori del nuovo supermercato. In via Zamboni l’Ateneo cancella un murale contro l’Isis, ci lascia il cantautore Claudio Lolli e Zic.it commenta con l’editoriale “L’orgogliosa guerra ai poveri, in salsa democratica” i continui sforzi del Comune per scovare e buttare i giacigli utilizzati dai clochard. A settembre l’amministrazione è costretta a fare dietrofront sul progetto di outlet ai Prati di Caprara. Di fronte al piano Piantedosi-Salvini il Pd, il sindaco Merola e Acer giocano a chi ha il pugno più duro in fatto di sgomberi, il nuovo prefetto Impresa si fa notare per un’intercettazione risalente ad un precedente incarico nel padovano (“Ne abbiamo fatte di porcherie” nella gestione dell’accoglienza dei migranti), in Comune crea scompiglio un concorso che boccia 100 educatrici storiche dei nidi e Zic.it dedica un’inchiesta sull’invasione di bed and breakfast, affittacamere e dimore turistiche mentre mancano alloggi per gli studenti e case in affitto. Migliaia di persone partecipano alle proiezioni autogestite del film su Stefano Cucchi, un attivista già studente a Bologna viene condannato per la manifestazione antifa del 2015 a Cremona. Un trekking antifascista raggiunge il sacrario di Sabbiuno e la Procura, così come nel caso del saluto romano fatto da un calciatore a Marzabotto, chiede l’archiviazione anche del fascicolo sulle braccia tese viste al comizio di Roberto Fiore.

A ottobre Lorenzo viene condannato a tre anni e sei mesi per la manifestazione antifa di Piacenza, il Comune lancia un corso di antirazzismo per la Municipale dopo che ben cinque anni prima Zic.it aveva segnalato il caso dell’agente che ce l’aveva con gli “zingarelli”. Parte anche da Bologna il progetto Mediterranea per monitorare le rotte dei migranti, la magistratura emette un provvedimento di sequestro per Crash, si manifesta contro l’apertura dei Cpr sul territorio regionale e Zic pubblica un reportage sulla Esma di Buenos Aires, “dove il vuoto è testimone”. Un attivista di Accoglienza Degna viene condannato per una giornata di lotta NoTav del 2015, dieci persone vengono rinviate a giudizio per la resistenza allo sgombero di Làbas del 2017 e si assiste ad una raffica di controlli anti-droga nelle scuole. I dati sullo smog si fanno sempre più allarmanti, prende il via un’inchiesta sul lavoro nel mondo della ristorazione e in via Bottego una versione aggiornata dei cartelli consente di leggere che la strada è dedicata ad un “esploratore e pluriomicida”. A novembre un gruppo nazi-metal fa tappa in città, la carenza di alloggi per studenti si rivela un bell’affare per gli interessi privati e prendono corpo diverse mobilitazioni contro il Dl Salvini e il Ddl Pillon. Il Comune stabilisce un coprifuoco addirittura a mezzanotte per i locali di via Petroni e mette in campo un drone per sorvegliare l’intero territorio cittadino. Zic raccoglie una testimonianza utile a ricordare che “è sempre il caso di rispondere a un fascista”, l’agitazione dei facchini svela l’altra faccia del Black Friday e viene contestata la presentazione del libro abolizionista del libro “Stupro a pagamento – La verità sulla prostituzione”. Crash porta in Prefettura 200 firme raccolte tra i residenti favorevoli alla “custodia sociale dell’immobile” e tramite un’intervista a Zic.it l’Xm24 ribadisce che i progetti che vivono in via Fioravanti 24 “non possono esistere altrove o sotto bando”. Zic intervista anche il “Comité Justice pour Adama” dalle banlieu di Parigi e alcuni ricercatori delle università di Rio de Janeiro, sul tema dalle periferie e delle forme di conflittualità che in quei luoghi si innescano. Diversi studenti rischiano la sospensione per una protesta in Senato accademico del 2017, 44 NoTav bolognesi vengono condannati per aver occupato i binari della stazione nel 2012, l’ex ministro Minniti viene contestato alla Feltrinelli e su Internazionale si parla anche di Zero in Condotta, predecessore cartaceo di Zic.it, nell’ambito della seconda parte dell’inchiesta “Come nasce una teoria del complotto e come affrontarla” a cura di Wu Ming 1. Con dicembre si chiude un altro anno di intervento sociale per il diritto all’abitare, mentre l’Acer si vanta di aver vinto la guerra alle nuove occupazioni spendendo soldi per blindare le case vuote con portoni di acciaio e allarmi wireless. Il Comune prova a negare il centro Zonarelli ai No Salvini, in Emilia-Romagna la quota di medici obiettori che non praticano l’aborto sale sopra il 50% e si torna in piazza per invocare il reintegro di Ayachi e Noureddine, attivisti sindacali licenziati da una coop che lavora in appalto per l’Sda. I terremotati delle Marche raggiungono Bologna per “restituire” al Cns la muffa delle casette costruite dopo il sisma del 2016, dopo l’istruttoria pubblica in Comune viene messo in chiaro che la lotta per difendere i Prati di Caprara andrà avanti e ancora una volta si registra un imbrattamento ai danni della teca che in via Mascarella copre i fori lasciati dai proiettili che uccisero Lorusso. In Cirenaica viene contestata l’inaugurazione del nuovo Lidl, ottenere gli anticoncezionali gratis sbandierati dalla Regione si rivela un’odissea e il processo per un blitz a Scienze politiche del 2014 si conclude in primo grado con diverse assoluzioni e una condanna. Zic pubblica una “dichiarazione d’amore” per Andrea Pazienza, il centro d’accoglienza Beltrame viene intitolato anche al partigiano Francesco Sabatucci, i riders ottengono il riconoscimento del lavoro festivo da parte della piattaforma firmataria della Carta dei diritti e scioperano in massa contro la mancata sospensione del servizio durante una nevicata.

Per la nostra redazione si concludono così altri 365 giorni di informazione indipendente, autogestita e partigiana. Il 2019? Tanto per dirne una, Comune e Prefettura promettono che porterà più Daspo, tornelli e vigilanti. Per Zic.it, invece, se un altro anno inizia è per continuare a dimostrare che c’è sempre un’altra storia da raccontare…

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> I dieci articoli di Zic.it più letti del 2018:

1) Il film su Cucchi gratuito, nonostante la censura di Facebook
lunedì 10 settembre 2018

2) In ricordo di Gabriele Giunchi, l’ultimo compagno dagli “occhi dolci”
martedì 31 luglio 2018

3) Le donne in sciopero cacciano dalla piazza Lega e polizia (video)
giovedì 8 marzo 2018

4) ”Fuori da Xm24” infiamma la Resistenza (foto+video)
domenica 1 luglio 2018

5) Fiore in comizio, idranti e lacrimogeni su migliaia di antifascisti (video+foto)
venerdì 16 febbraio 2018

6) Editoriale / Semplici appunti sulla giornata di ieri
sabato 17 febbraio 2018

7) Aggressione razzista in via Sant’Isaia
venerdì 17 agosto 2018

8) Antifa caricati per lasciare spazio ai nazi (video+foto+audio)
venerdì 16 febbraio 2018

9) “Sandra, ci manchi”: se ne è andata “una donna libera”
mercoledì 7 febbraio 2018

10) Speciale / Bologna affitta camere ma lascia senza casa
giovedì 13 settembre 2018

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> Il 2018 nelle foto di Zic.it, da Bologna e non solo:

Selezione foto gennaio/luglio 2018