Attualità

Palestina / Un giorno di ordinaria resistenza [foto]

Il racconto di come, oggi, il villaggio di At Tuwani ha respinto la provocazione di coloni (uno imbracciava un fucile d’assalto), esercito e polizia israeliani.

21 Settembre 2018 - 18:10

Continuiamo la pubblicazione delle corrispondenze che riceviamo dai mediattivisti di Smk Videofactory, tornati in Palestina sette anni dopo l’uscita del documentario “Tomorrow’s Land”. La prima, di ieri, arrivava da Khan al-Ahmar, villaggio beduino  minacciato di sgombero

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Un colono a volto travisato a bordo di un motocross ha fatto irruzione nelle terre palestinesi nella valle di At Tuwani, tra le colline a sud di Hebron in West Bank.

Poco dopo nell’area di Sarura abitata dai giovani del villaggio sono arrivati altri due coloni accompagnati dall’esercito. Uno dei due settler imbracciava un fucile d’assalto M16. In breve tempo la tensione è salita. Mentre i palestinesi attraverso metodi non violenti cercavano di cacciare gli israeliani dalle loro terre urlando “this is our land you, can not stay there. Yalla” l’uomo armato perseguiva a provocare i ragazzi cercando di infiltrarsi in una delle loro grotte.

In breve tempo da tutte le valli intorno sono accorsi pastori e donne facendo interposizione implorandoli di andare via. La tensione è salita è sul campo sono arrivati anche altri militari israelinai e la polizia.

Dopo due ore, non trovando alcuna ragione concreta per arrestare i palestinesi, le forze israeliane hanno finalmente abbandonato il campo. Quella di oggi è solo uno dei quotidiani episodi di resistenza popolare non violenta dei palestinesi contro l’occupazione.

Mentre gli attivisti internazionali e gli abitanti del villaggio si trovavano a gestire la situazione nella valle un’altro gruppo di militari è entrato nel villaggio di Sheap il Botom e ha confiscato una cisterna di acqua.