Mondo

Palestina / C’è un villaggio che intralcia l’occupazione [foto+video]

Dai mediattivisti di Smk Videofactory il racconto di quotidiana resistenza del villaggio beduino di Khan al-Ahmar. È minacciato di sgombero da Israele che vuole farci passare le infrastrutture per collegare Gerusalemme alle colonie.

20 Settembre 2018 - 17:24

Khan al-Ahmar è il nome del piccolo villaggio a pochi chilometri da Gerusalemme che in questo momento più di ogni altra cosa rappresenta la resistenza palestinese all’occupazione israeliana. Dal 2009 ci vivono circa 180 beduini con le loro famiglie e le loro greggi nelle tradizionali capanne. La mattina all’alba si vedono sbucare dalle campagne dietro le colline decine di minuscoli bambini che raggiungono a piedi tra le rocce la loro scuola fatta con i copertoni di gomma a Khan al-Ahmar. Da quando il governo israeliano ha emesso l’ordinanza di sgombero del villaggio e della scuola, sotto a un tendone si è creato un presidio permanente per resistere all’imminente sgombero. Centinaia di palestinesi notte e giorno si danno il cambio per non lasciare mai scoperto il campo. A parte qualche attivista internazionale, a portare solidarietà sono tutti uomini e donne che arrivano dai comitati locali di resistenza da tutta la Palestina. Insieme giocano a carte, bevono te e caffè. Ma soprattutto parlano e condividono le rispettive esperienze quotidiane contro gli attacchi dei coloni e delle forze armate israeliane. Tra loro c’è chi percorre ore di viaggio in macchina di notte ripartendo all’alba per andare a lavoro pur di non lasciare soli quelli di Khan al-Ahmar.

Il villaggio dei beduini si trova in area E1 appena fuori dalla periferia di Gerusalemme est. Tel Aviv vuole a tutti i costi questa striscia di terra perché necessaria per collegare attraverso delle infrastrutture la città di Gerusalemme alle colonie e permettere ai coloni di spostarsi verso i territori occupati. Da anni il governo israeliano sta incoraggiando l’espansione dei suoi territori non solo nella West Bank ma anche dentro la parte est della città di Gerusalemme dove abitano i palestinesi. Il settlement di Ma’ale Adummim e l’avamposto illegale di Kfar Adumim oggi non sono più dei piccoli agglomerati, ma delle vere e proprie città costruite su territorio palestinese a Gerusalemme Est. E insieme a tutte le altre colonie ormai parte integranti del paesaggio partecipano al mantenimento dell’apartheid di cui sono vittime i palestinesi. Solo pochi giorni fa l’esercito è entrato e ha iniziato a demolire le prime case scippando le bandiere della Palestina sostituendole con quelle israeliane. Intanto notte e giorno si aspetta l’evacuazione che pare inevitabile. Vicino a una discarica alla periferia di Gerusalemme sono già pronti i container di lamiera che dovranno accogliere i beduini e i loro animali.

> Guarda il video di Frank Romano, attivista internazionale (sotto, altre fotografie):

Frank Romano, attivista internazionale nel villaggio di Khan al-Ahmar, Palestina