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“I can’t breathe”: migliaia in piazza Maggiore

Flash mob per George Floyd e le altre vittime del razzismo negli Stati Uniti, promosso da RitmoLento e numerose altre realtà. Tpo e Làbas portano in piazza il volto di Federico Aldrovandi. All’iniziativa hanno partecipato anche le Donne in nero, dopo aver effettuato un presidio per la Palestina in piazza Nettuno.

06 Giugno 2020 - 21:13

Migliaia di persone in piazza Maggiore, nel tardo pomeriggio di oggi, per un flash mob dal titolo “Say their name”: ovvero i nomi di George Floyd (ucciso dalla polizia a Minneapolis) e di altre vittime del razzismo negli Usa. Un’occasione per “prendere parola collettivamente, contro le politiche e le disuguaglianze razziali negli Stati Uniti, in Italia e nella nostra città, e diventare protagonisti e alleati nella lotta per il cambiamento sociale”, hanno scritto i promotori dell’evento e cioè RitmoLento insieme a Coalizione Civica per Bologna, Arci, Link, Amici di Piazza Grande, Hayat Onlus, Refugees Welcome Italia, La Mala Educación e Decolonising the Academy. In piazza anche Tpo e Làbas, con lo striscione “I cant’ breathe. Justice for George Floyd. Black lives matter” e cartelli con la scritta “Non esistono poteri buoni”, immagini di violenze compiute dalla polizia italiane e anche il volto di Federico Aldrovandi.

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Alla manifestazione in piazza Maggiore hanno partecipato anche le Donne in nero, che poco prima avevano effettuato un presidio per la Palestina in piazza Nettuno: in silenzio, ma parlando “attraverso cartelli neri scritti in bianco per esprimere la nostra inamovibile contrarietà all’annessione illegale dei Territori palestinesi da parte di Israele, un progetto ordito da Netanyahu e Trump che priverebbe definitivamente le/i Palestinesi di uno stato palestinese in cui sentirsi cittadine e cittadini con normali diritti”.