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Ex caserma Sani: 26esimo giorno di presidio nel silenzio delle istituzioni [audio]

Continua, anche sotto la neve, il presidio permanente di Asia-Usb sotto l’ex-Caserma Sani, in via Ferrarese 199. Proprio ieri, intanto, ricadeva il 60esimo anniversario dalla requisizione di case sfitte decisa a Firenze dall’allora sindaco La Pira.

22 Febbraio 2013 - 10:47

Sono giunti al 26° giorno di presidio permanente sotto l’ex-Caserma Sani, ricevendo solidarietà dal quartiere e un silenzio assordante dalle istituzioni. Nonostante la neve che cade su Bologna, Asia-Usb prosegue la sua campagna per il riutilizzo dell’area del Demanio situata tra via Ferrarese e via Stalingrado. Sono molte le persone che ogni giorno passano a portare solidarietà e generi di conforto agli attivisti che, nonostante le temperature rigide, continuano a presidiare giorno e notte l’ex-Caserma Sani.

Di fronte all’immobilismo istituzionale, oggi è stata depositata una prima petizione per richiedere un incontro con il Comune. Il primo invito ufficiale, nei primi giorni della mobilitazione, ha ricevuto come risposta un lungo silenzio. Una seconda petizione, intanto, sta già circolando in città ed in rete. Obiettivo: raccogliere firme a favore del riutilizzo pubblico dell’ex-Caserma Sani, per impedirne la vendita e la successiva speculazione.

Mentre 60 anni fa, il 21 febbraio 1957, il sindaco di Firenze Giorgio la Pira requisiva le case sfitte per contrastare l’emergenza abitativa, nel 2013 oltre l’Appennino i politici sembrano essere troppo impegnati a leggere la Bibbia, dimenticandosi che proprio un convinto cattolico come La Pira si era battuto per risolvere il problema casa.

Come dire neanche i cattolici sono più quelli di una volta…

> Ascolta l’intervista dal presidio:

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