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Dopo il corteo, un albero per “piazza Verdi liberata” [nuove foto]

A cinque giorni dalla cacciata della polizia, in mille manifestano dall’università fino ai viali. Al ritorno in piazza, attivisti costruiscono un’aiuola, richiamando Gezi Park e la rivolta turca: “Nei prossimi giorni piantiamoci i fiori più belli”.

04 Giugno 2013 - 20:58

Tanti studenti e attivisti di collettivi e centri sociali hanno partecipato stasera al corteo convocato dopo le serate di tensione della settimana scorsa in zona universitaria, quando alla pretesa delle forze di polizia di impedire assemblee pubbliche amplificate le risposte sono state una barricata in via Zamboni, giovedì 23 maggio, e una vera e propria cacciata delle divise il lunedì successivo.

Ed è esplicito il richiamo alle proteste di piazza di questi giorni a Istanbul e in altre città turche: non solo per lo slogan “Da Bologna alla Turchia, vogliamo spazi senza Polizia”, ma perché, ricordando Gezi Park, al termine del corteo, intorno alle 20, è stato piantato un albero nel centro della piazza: una photinia sempreverde messa dentro un vaso contenuto in una fioriera di legno, attorno alla quale gli attivisti, con una maschera bianca sul volto,  hanno costruito  intorno un muretto di mattoni e cemento. Appare così una vera e propria aiuola: “Nei prossimi giorni – dicono al megafono – piantiamoci i fiori più belli. Ed è meglio che la Polizia non si azzardi a spostarla. Oggi piazza Verdi cambia faccia: speriamo che possa ospitare reading, assemblee e altre iniziative”.

La manifestazione, a cui hanno aderito Cua, Cas, Crash, Hobo, Làbas, Xm24, Vag61, Bartleby, Volya e singoli cittadini, era partita alle 18.40 circa dalla stessa piazza Verdi dietro a un maxi striscione fotografico con le immagini dei fatti degli scorsi giorni, al grido di “riprendiamoci la città”, mentre alcuni ragazzi attaccavano sulla targa toponomastica un cartello con scritto “Piazza Verdi liberata”.

Il corteo ha percorso per Largo Respighi, via de’ Castagnoli, via delle Moline, via Indipendenza, via Rizzoli, Strada Maggiore, Viale Ercolani, Porta San Vitale, Viale Filopanti, via Zamboni, terminando nuovamente in Piazza. Polizia non se ne è vista.

Tra gli slogan ripetuti dai manifestanti: “Da Bologna alla Val Susa, un solo grido ‘A sarà düra’”, “piazza Verdi ce l’ha insegnato, liberare spazi non è reato”. E ancora: “L’assemblea non si tocca, la difenderemo con la lotta”, ma soprattutto “i diritti si conquistano a spinta a spinta a spinta”.

> Foto del corteo di Giulio Cicanese:

http://www.flickr.com/photos/zicphoto/sets/72157633930878439/show/

> Foto della piantumazione di Chiara Terranova:

http://www.flickr.com/photos/zicphoto/sets/72157633946835623/show/