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Dietro al 70% dei mesoteliomi c’è l’esposizione all’amianto sul lavoro

Associazione familiari e vittime: in Emilia-Romagna “in media 150 nuovi casi ogni anno, la strage continua. Governo e Parlamento devono impegnarsi a fondo per le bonifiche e l’attivazione di un fondo diverso dall’attuale, che è del tutto insufficiente”.

18 Marzo 2019 - 14:55

In Emilia-Romagna i casi di mesotelioma maligno registrati tra il 1996 e il 2018 sono 2.752; sui 2.290 indagati per valutare l’esposizione all’amianto, “1.594, pari al 69,6%, l’esposizione è stata classificata come professionale (in 1.105 casi certa, in 278 probabile e in 211 possibile)”. Sono i numeri divulgati in occasione della quinta assemblea regionale di Afeva, l’Associazione familiari e vittime amianto. In altri 219 casi, stando ai dati del Registro mesoteliomi della Regione, l’esposizione è invece risultata “non professionale (in 135 casi familiare, in 55 ambientale e in 29 legata ad attivita’ extra lavorative)”, mentre in 477 casi “è risultata improbabile o ignota”. Dunque, l’esposizione all’amianto si registra in “1.813 casi su 2.290 (79,2%)”. E dei 219 soggetti con esposizione non professionale ben 135 (121 donne e 14 uomini) si tratta di “esposizione di natura familiare, in quanto i soggetti colpiti sono risultati congiunti di persone professionalmente esposte”. Quanto alle singole province, nel periodo 1996-2018 le più colpite sono Bologna (604 casi su 2.752) e Reggio Emilia (418 casi), seguite da Parma (317), Modena (299), Ferrara (279), Ravenna (276), Piacenza (238), Forlì-Cesena (190) e Rimini (131).

Il 2018 “conferma un andamento che purtroppo è costante da quattro-cinque anni in Emilia-Romagna, che significa in media 150 casi di mesotelioma tutti gli anni. L’amianto continua a fare strage”, è il commento dell’Afeva, che torna a chiedere a Governo e Parlamento di “impegnarsi a fondo, avendo come priorità la bonifica dell’amianto ancora esistente, che può essere causa di ulteriori esposizioni, e l’attivazione di un fondo diverso da quello attuale, che si sta dimostrando del tutto insufficiente”.