Zola Predosa, scoperta una discarica abusiva (con amianto)


Nell’area della “ex cava Gessi” un deposito di rifiuti illegali ed in parte pericolosi dal punto di vista sanitario.

26 maggio 2010 - 09:00

Un deposito di rifiuti e macerie a cielo aperto, illegale e pericoloso. La Guardia forestale lo ha scoperto e sequestrato nel Comune di Zola Predosa, sull’area in cui sorgeva il polo industriale della “ex cava Gessi”. La discarica si è creata a causa di scarichi abusivi e di operazioni di demolizione. Nell’area, di circa 3.000 metri quadrati, erano accumulati circa 4.000-5.000 metri cubi di rifiuti: tra questi, nascosti, c’erano anche residui e lastre ondulate in cemento amianto, in stato di usura. Inoltre, nell’alveo del torrente che attraversa l’area sono stati trovati una batteria al piombo esausta e quattro fusti in lamiera, il cui contenuto (olio o altro liquido) potrebbe essere stato rovesciato nel torrente al momento dell’abbandono.

Per la Guardia forestale, il sito era in una situazione tale di degrado da ipotizzare il “pericolo di creare pregiudizio all’ambiente e alla sanita’ pubblica”. L’area, secondo quanto e’ stato spiegato alla Forestale dal Comune di Zola, “doveva essere oggetto di ‘rinaturalizzazione’ e la potenzialita’ edificatoria era gia’ stata trasferita in un’altra area urbana”. I ritardi “hanno contribuito al degrado dell’area, permettendo che diventasse un ricettacolo per lo smaltimento di rifiuti di ogni genere, dando la connotazione di una discarica a cielo aperto”.

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