Blocco Studentesco aggredisce gli studenti NoGelmini

NoGelmini / Comunicato degli studenti romani sui fatti di questa mattina.

Pubblichiamo il comunicato degli studenti in mobilitazione di Roma e, di seguito, la nota diffusa dalle facoltà in rivolta dell'Università di Bologna sempre sui fatti romani
29 ottobre 2008

Questa mattina nessuna manifestazione bipartisan.

Da Piazza Esedra si sono mossi migliaia di studenti delle scuole in mobilitazione, che in corteo sono arrivati intorno alle undici fino al Senato.

Al Senato, circa trenta militanti di Blocco Studentesco, con una loro amplificazione, stavano manifestando dalla mattina.

Le due manifestazioni non si sono unite. I trenta militandi di Blocco Studentesco sono rimasti nei pressi del loro camion, a distanza dalle migliaia di studenti arrivati in corteo.

Le due manifestazioni sono volutamente rimaste separate, ed anzi dall'amplificazione del corteo si è piu' volte denunciato il comportamento di Blocco Studentesco in questi giorni.

Vi è stata persino un tentativo di aggressione da parte dei militanti di Blocco Studentesco.

Questi sono i fatti. Il resto sono speculazioni mediatiche di chi ha deciso di dare a trenta militanti, neanche studenti, un risalato mediatico inspiegabile.

Gli studenti sono quindi andati via dal Senato, lasciando lì i trenta militandi di Blocco, e si sono dati appuntamento per il pomeriggio al Liceo Virgilio, per tornare al Senato ed unirsi ai cortei degli universitari.

studenti in mobilitazione di Roma

> ieri molti media avevano straparlato di manifestazione bipartisan tra studenti di sinistra e blocco studentesco: leggi il comunicato su Indymedia

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Oggi è successo un episodio gravissimo, a Roma: un gruppo di neofascisti armati di bastoni con bandiere tricolori ha assaltato un corteo che si dirigeva verso il Senato, mentre quest'ultimo stava approvando la legge 137.

Il blocco sociale reazionario, conservatore, razzista, che da anni cerca di costruire società a destra, ha ieri mostrato il suo volto più brutale, con una aggressione infame, che si va ad aggiungere ad una lunga scia di sangue figlia di questa cultura intollerante, che attacca migranti, omosessuali, centri sociali.

Spalleggiati e non osteggiati da quelle forze politiche che hanno come linee programmatiche la sicurezza, il controllo sociale e l'odio per chi prova ad immaginare un presente e un futuro di libertà e condivisione, hanno provato a sopraffare un movimento di cui hanno paura e che li sta travolgendo e delegittimando.

Esprimiamo la nostra solidarietà e complicità con chi è stato capace di resistere e reagire, continuando senza paura a creare e diffondere la nostra autonomia, urlando la nostra rabbia e opponendo le nostre passioni alla miseria di queste persone e della loro cultura.

Facoltà in rivolta Bologna

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