Ya Basta: “Dignità non clandestinità!”


Campagna e raccolta fondi per sostenere la continuità del diritto di soggiorno dei cittadini tunisini con permesso per motivi umanitari.

01 ottobre 2011 - 14:43

Dignità non clandestinità!

Adotta un kit della dignità! Fai una donazione per pagare le spese della procedura

Abbiamo bisogno di un aiuto importante. Abbiamo bisogno dell´aiuto di tutta quella parte di città indignata dalle politiche del Governo e della Lega Nord sull´immigrazione, che non cede alla politica della paura che diffonde lo stereotipo dei migranti nemici, dei tunisini “ex galeotti” ed invasori.

Abbiamo bisogno dell´aiuto di quella parte di città che resiste al ricatto di una crisi che ogni giorno ci vuole divisi, egoisti, soli, impegnati a specchiarci in false identità.

A questa parte di città chiediamo un aiuto semplice e concreto:

aiutare un cittadino tunisino a sostenere la spesa per accedere alla procedura di rinnovo del permesso di soggiorno.

Tra marche da bollo, raccomandate, assicurate, bollettini postali, accedere alla procedura costa oggi circa 70 euro, un vero salasso, che il Governo vuole addirittura aumentare con una tassa fissa di 200 euro!

Tra pochi giorni scadranno i permessi di soggiorno per motivi umanitari rilasciati sulla base del Decreto del 5/4/2011 ai cittadini tunisini arrivati a Lampedusa agli inizi dello scorso aprile.

E´ ormai chiaro che dal Ministro Maroni non arriverà nessuna indicazione di proroga, la risposta del Governo verso i migranti che continuano a lasciare la Tunisia è piuttosto eloquente: reclusione prolungata e sovrafollamento nel centro di Lampedusa per esasperare gli animi, sequestro in mare sulle navi-prigione, rimpatri collettivi, detenzione nei CIE fino a 18 mesi e per finire manganellate sulla testa di chi protesta e si ribella.

Tutto questo avviene mentre in Tunisia e negli altri paesi del Maghreb perdura una situazione di seria crisi economica, sociale e democratica, aggravata anche dalla guerra in Libia che ha costretto decine di migliaia di migranti a fuggire trovando riparo proprio in Tunisia.

Dei circa 24 mila tunisini arrivati entro inizio aprile, solo a 11 mila è stato possibile ottenere un permesso e solo 700 di loro sono in accoglienza in strutture della Protezione Civile.

Oggi sono meno di 150 i cittadini tunisini presenti a Bologna con il permesso con validità sei mesi rilasciato in seguito alla decretazione dello stato di emergenza.

Nonostante quello che pensano il leghista Maroni e questo Governo razzista, noi crediamo che debbano avere diritto a vivere nella regolarità e nella legalità e che l´ingresso nella clandestinità debba essere in tutti modi evitato.

Irresponsabile e folle sarebbe consegnarli alla clandestinità, nell´ipocrita illusione che scompaiano dalla nostra vista, mentre il vero obiettivo del Governo e della sua politica in materia di immigrazione è di consegnarli alla fabbrica dello sfruttamento delle vite senza diritti, nel girone infernale del lavoro schiavo, della micro-criminalità urbana, della marginalità e della devianza. Conosciamo bene la filastrocca degli immigrati che non rispettano le regole e delinquono, altrettanto bene conosciamo i meccanismi e la storia della legge Bossi-Fini, per questo diciamo che il nostro tempo è adesso!

E´ questo il momento per impedire che la catena di irregolarità, persecuzione poliziesca, detenzione, disperazione, repressione, deportazione divori nuove esistenze, segnando il fallimento della città e del paese dove chi arriva attraversando il mare vorrebbe ricominciare a sognare.

Per questo i loro permessi di soggiorno per motivi umanitari devono essere convertiti in permessi per lavoro, per studio, per attesa occupazione o per tutti gli altri motivi. Non è una battaglia facile e scontata, ma un percorso da difendere e in cui credere in tanti, perché non ci sono alternative.

Anche perché il rinnovo dei permessi è un modo concreto, non retorico, per dimostrare vero appoggio alle rivoluzioni democratiche del Nord Africa e Medio Oriente, evitando di aggravare le situazioni di quei paesi respingendo forzosamente la loro popolazione migrante.

Noi siamo già impegnati ad informarli, a preparare insieme la documentazione per la procedura, ad accompagnarli agli uffici competenti per poter convertire il permesso.

Ma non basta. Abbiamo bisogno di un aiuto importante. Abbiamo bisogno dell´aiuto di tutta quella parte di città indignata dalle politiche del Governo e della Lega Nord sull´immigrazione, che non cede alla politica della paura che diffonde lo stereotipo dei migranti nemici, dei tunisini “ex galeotti” ed invasori.

Abbiamo bisogno dell´aiuto di quella parte di città che resiste al ricatto di una crisi che ogni giorno ci vuole divisi, egoisti, soli, impegnati a specchiarci in false identità.

A questa parte di città chiediamo un aiuto semplice e concreto:

aiutare un cittadino tunisino a sostenere la spesa per accedere alla procedura di rinnovo del permesso di soggiorno.

Tra marche da bollo, raccomandate, assicurate, bollettini postali, accedere alla procedura costa oggi circa 70 euro, un vero salasso, che il Governo vuole addirittura aumentare con una tassa fissa di 200 euro!

Facciamo appello a cittadine/i, associazioni, gruppi, circoli, radio, riviste, negozi, bar, centri culturali a costruire con noi una grande campagna per la dignità raccogliendo e donando 70 euro.

La dignità non ha prezzo!

Associazione Ya Basta! Bologna e Associazione Al-Sirat

> Per informazioni sulla campagna e per fare una donazione:

Ass Ya Basta!
Tel 051/6493234 – 389/9428707 – yabasta.bologna@gmail.com

Ass. Al-Sirat
Tel 329/2244183 – alsirat@autistici.org – sportellomedicogiuridico@gmail.com

Conto corrente: ITZ05018024000 0000 0109427, CAUSALE DIGNIKIT

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