Writers, “bivacco”, locali, occupazioni: il furore del commissario si abbatte sulla città


Da chi mangia per strada ai writers, passando per lavavetri e mendicanti, Cancellieri ne ha per tutti: multe salatissime fin dentro la propria casa…

01 febbraio 2011 - 18:30

Questo pomeriggio il Commissario Cancellieri ha reso noto il nuovo Regolamento di Polizia Urbana. Al via dunque, dal primo marzo, una nuova ondata repressiva contro la socialità cittadina.  Il Comune, ancora una volta, si scaglia contro gli obbiettivi di sempre, dal cosiddetto bivacco ai writers, con la multa per chi mangia “con modalita’ non consone al decoro dei luoghi ” – questa la definizione utilizzata- che può variare da 100 a 500 euro, mentre chi viene sorpreso a disegnare sui  muri potrà essere multato sul posto direttamente dai Vigili Urbani con sanzioni fino a 500 euro, oltre alla denuncia penale.

A questo si aggiunge il divieto assoluto, tra le 22 e 9, di fare uso di strumenti musicali rumorosi (multe da 300 a 500 euro). Ma la trovata migliore riguarda il tema occupazioni: secondo il Commissario, infatti, i proprietari di immobili vuoti dovranno “predisporre misure anti-occupazione”. Invece di dare risposte alla mancanza di spazi e alle centinaia di famiglie in emergenza abitativa, la Cancellieri si preoccupa di garantire che gli immobili inutilizzati restino vuoti, contribuendo così ad aumentare la speculazione sui prezzi.

Ma si sa che le fasce deboli sono quelle che maggiormente interessano l’amministrazione. Per lavavetri e  mendicanti d’ora in poi, infatti, potra’ scattare una multa da 100 a 500 euro (oltre che la confisca degli strumenti utilizzati!). In un crescendo di delirio securitario ciò che vale per la pubblica piazza deve valere anche per il privato delle proprie case: multe da  300 a 500 euro per chi, a casa propria, suona strumenti musicali in orario da riposo. Infine, ennessimo giro di vite anche per i locali che vorranno la deroga al normale orario di chiusura (l’1 di notte): andranno rinegoziati tutti gli accordi e le attuali deroghe e i gestori dovranno “mettere sul piatto impegni precisi sul fronte della tranquillita’ della quiete pubblica”.

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