Welfare, un altro scandalo: il Piratino


L’allucinanate vicenda della residenza sociale temporanea “Gandhi” di via del Piratino 20, pensata per l’accoglienza di famiglie in stato di forte disagio abitativo.

19 novembre 2010 - 00:26

piratinoA pochi metri c’è il cartello dove inizia il “confine” del territorio di Bologna, a poche centinaia di metri si vedono rigogliosi i fumi dell’inceneritore di via del Frullo, poco distante c’è la chiesetta di Quarto di Sotto… Siamo in via del Piratino, una curvosa viuzza di campagna: al numero 20, qualche anno fa, c’erano i container di un centro di prima accoglienza per migranti. Di lì ci passarono diversi rom rumeni dopo gli sgomberi del Lungoreno del 2006.
Nel 2007 il centro di accoglienza veniva chiuso dalla Giunta Cofferati, con la promessa di una sua “riqualificazione”: al posto dei container avrebbero dovuto installare delle casette prefabbricate. Sarebbe dovuto diventare un piccolo villaggio di 55 posti, una residenza temporanea per famiglie in grave difficoltà abitativa.
Mai, come in questo contesto, l’uso del condizionale è più appropriato. Infatti, davanti ai nostri occhi, c’è solo uno spiazzo asfaltato pieno di rifiuti, con l’entrata sbarrata da uno sgangherato new jersey (una di quelle barriere usate come divisori di corsia nelle autostrade italiane).
I container sono stati rimossi, ma le casette prefabbricate non sono mai arrivate.
La storia dovrebbe essere molto imbarazzante per vecchi e nuovi amministratori pubblici e per alcuni dirigenti comunali: furono fatte diverse conferenze stampa per presentare il progetto come un prezioso fiore all’occhiello delle nuove politiche sociali sull’accoglienza. Ne vennero descritti i pregi, fecero quasi a gara per conquistarsi i meriti dell’impresa… bah!!!… Tanto non ci sarà mai nessuno che “pagherà dazio”… Il povero Gandhi si rivolterebbe nella tomba se sapesse che hanno usato il suo nome per uno spiazzo asfaltato abbandonato.
A questo punto, ve la raccontiamo noi la storia… prima che arrivi (in cielo) alle orecchie del padre della disobbedienza civile al colonialismo inglese.
La forma che abbiamo deciso di usare, forse è quella un po’ noiosa della comparazione degli atti, ma pensiamo sia quella più efficace per farvi capire lo scandalo, passato sotto silenzio, nella Bologna che oggi ha ricevuto l’Oscar di Bilancio della Pubblica Amministrazione 2010, nella categoria Comuni Capoluoghi di Provincia.

PRIMO ATTO
Con un atto della Giunta del Comune di Bologna PGN 155819/2007 del 26/6/2007, venivano approvati tre progetti per “la realizzazione di interventi finalizzati al migliore inserimento degli immigrati nel contesto sociale” al fine di richiedere l’ammissione al contributo del Ministero dell’Interno (FONDO LIRE- UNRRA).
Tra questi tre progetti era compresa anche la “Riqualificazione della Residenza sociale temporanea Gandhi, in via del Piratino 20, per l’accoglienza di famiglie in stato di forte disagio abitativo”. Nella relazione analitica del Progetto Gandhi si leggeva: “La Residenza, nata per l’accoglienza temporanea di uomini singoli, immigrati per lavoro, è stata utlizzata negli ultimi anni per l’accoglienza di emergenza di famiglie prive di un insediamento abitativo stabile nel territorio comunale. Il progetto di riqualificazione consiste nella realizzazione di un centro di accoglienza per una delle fasce che richiede un maggior sostegno all’integrazione: le famiglie con minori a carico che si trovano in una situazione di difficoltà economica e abitativa tale da dover richiedere l’intervento dei servizi. Il finanziamento verrà utilizzato per la sostituzione degli attuali conteiner con unità abitative prefabbricate monofamigliari. Verranno realizzati un totale di 50 posti letto. Il budget complessivo dell’intervento ammonta a 600.000 euro, di cui 300.00 di contributo UNRRA e la quota restante (50%) a carico del Comune”.

I criteri di gestione dei Fondi UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Admnistration – Amministrazione delle Nazioni Unite per l’assissistenza e la riabilitazione) sono regolamentati dalla legge 23 dicembre 1993 n. 559.
Ogni anno il Ministro dell’Interno, con una sua direttiva, determina gli obiettivi generali, i programmi prioritari ed i criteri di assegnazione dei contributi in favore delle persone in stato di bisogno, con particolare attenzione ai minori, agli anziani e ai disabili.
La direttiva del Ministero dell’Interno riguardante il progetto di via del Piratino n.20 fu emanata il 13 febberaio 2007 e registrata alla Corte dei Conti il 22 marzo 2007. Il 18 aprile 2007 la Prefettura – UTG di Bologna trasmise al Comune di Bologna indicazioni inerenti i requisiti dei programmi nonché i termini e le modalità di formulazione e presentazione delle istanze di contributo.
I progetti dovevano essere, infatti, inviati poi alla Prefettura territorialmente competente e dovevano esser destinati alla realizzazione di servizi; al potenziamento di servizi esistenti; all’approvvigionamento di beni relativi ai servizi socio assistenziali.

SECONDO ATTO
Nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2009/2011 del Comune di Bologna (presentato il 6/11/2008), la riqualificazione della Residenza sociale temporanea Gandhi di via del Piratino 20 era prevista per l’anno 2009, con un finanziamento del Comune di Bologna di 270.000 euro (già accontonati, come applicazione di avanzo di amministrazione).

TERZO ATTO
Nell’atto di Giunta del Comune di Bologna PGN 18986/2010, approvato il 2/2/2010, che ha per oggetto “Approvazione dei criteri di massima per la definizione delle Schede tecniche e conseguenti allegati economici per l’anno 2010 relativamente ai contratti di servizio tra il Comune di Bologna e le ASP cittadine”, al capitolo riguardante l’ASP Poveri Vergognosi (costituita con deliberazione della Giunta Regionale n.2002 del 20/12/2007), alla Scheda M, si prevede la “Riqualificazione della residenza sociale temporanea Gandhi in via del Piratino 20, per l’accoglienza di famiglie in stato di forte disagio abitativo (progetto finanziato con fondi UNRRA)”.

QUARTO ATTO
Se si vanno a consultare le Schede relative agli interventi e ai servizi che sono oggetto del Contratto di Servizio tra Comune di Bologna e ASP Poveri Vergognosi, per l’anno 2010 (approvate con Determinazione Dirigenziale PGN 79310/2010, esecutiva dal 14/4/2010), della scheda relativa alla Residenza di via del Piratino non c’è traccia.

QUINTO ATTO
Nella Determina Dirigenziale – Settore Lavori Pubblici del Comune di Bologna PGN 108534/2010 del 5/5/2010 che ha per oggetto “Approvazione in linea tecnica del Progetto di Riqualificazione delle Residenza Sociale Temporanea Gandhi, in via del Piratino n.20” si legge: “Premesso che la Regione Emilia-Romagna, con deliberazione di Giunta Prot. GPG/2010/16, ha previsto, nel rispetto delle leggi regionali 12 marzo 2003 n.2 e 24 marzo 2004 n.5, contributi alla realizzazione di strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie, nella misura massima del 50% dell’importo complessivo dell’intervento (che si intende definito dalle voci 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10, del seguente quadro economico, come previsto dall’Allegato A della Delibera regionale), pari quindi ad euro 400.000
Il Settore Lavori Pubblici del Comune di Bologna, al fine di accedere al contributo sopra previsto, ha predisposto un progetto per la “Riqualificazione della residenza sociale temporanea Gandhi in via del Piratino 20”…

Per la realizzazione del suddetto intervento è stata stimata una spesa complessiva di 1.000.000 di euro
Fermo restando che, subordinatamente all’effettiva attribuzione del contributo regionale e, quindi, alla possibilità di recepimento dello stesso contributo nel Bilancio Comunale, si provvederà di conseguenza all’inserimento del Progetto nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici”.

Bene, sono passati tre anni dalla prima delibera comunale e, senza realizzare niente, il preventivo di costo per portare a termine l’opera di riqualificazione è aumentato di 400.000 euro… E poi cercano di giustificare i tagli al welfare per questione di scarse risorse economiche…
Come diceva Totò…?

> Vai allo speciale: La devastazione dei servizi sociali

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