“Welfare in Comune”, blitz a Palazzo D’Accursio violando l’ordinanza prefettizia


Corteo contro i tagli da piazza dell’Unità a piazza Verdi, poi il blitz a Palazzo D’Accursio. “Contro la crisi lavoro, reddito, casa, diritti”.

11 dicembre 2010 - 18:16

Si è conclusa con un blitz a Palazzo D’Accursio, violando l’ordinanza prefettizia che vieta le manifestazioni in centro durante il week-end, la manifestazione promossa nell’ambito della campagna “Welfare in Comune” contro i tagli annunciati da Palazzo D’Accursio.

Il corteo è partito da piazza dell’Unità percorrendo via Matteotti e via Indipendenza per poi bloccare il traffico nei pressi della stazione per diversi minuti. La manifestazione è proseguita lungo via Irnerio e via Mascarella, fino a piazza Verdi.  Tra gli striscioni: “Contro la crisi lavoro, reddito, casa, diritti” e “No ai tagli della Cancellieri”. In piazza anche i rappresentanti del cosiddetto “popolo dei passeggini” e delegazioni degli studenti che da settimane lottano contro la riforma Gelmini ed il governo Berlusconi.

Quando il corteo è passato sul ponte di via Matteotti, sono scesi dalla torre della stazione i due attivisti di Asia e Bologna Prende Casa che ieri avevano occupato la struttura, sulla quale sono rimasti tutta la notte, in modo da unirsi alla manifestazione.

Arrivati in piazza Verdi, il finale a sorpresa. I manifestanti infatti hanno proseguito lungo via Zamboni, via Rizzoli e piazza Maggiore fino ad entrare a Palazzo D’Accursio. Violando, in questo modo, il divieto imposto dalla Prefettura (con l’assenso di Comune e Provincia) che in linea con la direttiva Maroni mette al bando le manifestazioni politiche nel centro cittadino il sabato pomeriggio e la domenica. E’ la seconda volta che accade in pochi giorni, dopo il blitz di una settimana fa da parte degli studenti. Raggiunta la sede del Comune, una parte dei corteo ha occupato il cortile mentre altri sono saliti in cima allo scalone dei Cavalli per gli interventi conclusivi al megafono.

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