Volete salvarvi? Lavorate sei giorni su sette!


La Troika vuole imporre alla Grecia la settimana lavorativa di sei giorni. Se questo diktat passa ad Atene, presto ce lo sentiremo proporre anche da noi.

08 settembre 2012 - 16:50

Nell’ultima lettera che la “Troika” (Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca centrale Europea) ha inviato ad Atene, si chiede alla Grecia l’introduzione della settimana lavorativa di sei giorni.

Nel testo si leggono raccomandazioni che avrebbero potuto ispirare gli sceneggiatori dei film della serie del “Ragionier Fantozzi”:

1)
 Incremento della flessibilità degli orari di lavoro: in tutti i settori si dovrebbe passare da cinque a sei giorni lavorativi per settimana.


2) 
Ridurre il riposo minimo giornaliero a un massimo di 11 ore: le ore occupabili dal lavoro diverrebbero, così, 13.


3) 
Eliminare qualsiasi restrizione di orario massimo tra mattina e pomeriggio.

4) Ridurre a una sola tipologia (e cifra) il salario minimo: non si dice quale sarebbe l’ammontare “ideale”, ma si sottolinea che in un Paese come la Grecia, nel quale la disoccupazione è così alta, bisogna disincentivarla, rendendola meno “conveniente”.

La troika chiede anche la riduzione degli oneri sociali per i datori di lavoro e il dimezzamento dei tempi di preavviso per i licenziamenti.

Stiamo andando incontro a un vero e proprio scenario di schiavitù.

Dopo l’innalzamento dell’età pensionabile, con la conseguente riduzione della qualità della vita nella terza età, adesso è venuto il momento di causare l’impoverimento della qualità della vità anche nella seconda età, prendendo altro tempo ai lavoratori. La prossima volta toccherà ai bambini.

La giustificano come la soluzione più equa. Non c’è che dire, i trip da “spread” sono molto più pericolosi di quelli da “speed”.



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