Via Petroni, polizia contestata durante il maxi-controllo


Tre ventenni denunciati per resistenza e oltraggio. Intanto Merola prepara il nuovo coprifuoco per v.Petroni stessa: alimentari chiusi alle 18, fast food alle 20, bar alle 23. E si parla pure di limitazioni ai negozi etnici.

04 novembre 2011 - 18:39

Momenti di tensione in via Petroni durante i controlli anti-degrado di Polizia e Vigili della scorsa notte. Alcuni dei presenti hanno iniziato a inveire contro gli agenti urlando “Sbirri di merda” e “via via la polizia”.
Come numerose altre volte in passato, il tentativo di identificare uno di costoro ha fatto alzare ulteriormente la tensione. Due ragazzi sono intervenuti in sua difesa e secondo quanto riferisce la Questura si sarebbero avventati sui poliziotti, spintonandoli e causando la caduta di un sostituto commissario.
Per i due amici del ragazzo fermato sono scattate denunce per resistenza a pubblico ufficiale. Il terzo ragazzo, che non aveva con sé documenti, è stato condotto in Questura e lì identicato e denunciato per resistenza e oltraggio a corpo dello stato. Tutti e tre hanno età tra i 21 e i 24 anni.

In precedenza, altri tre ragazzi erano stati denunciati, per atti contrari alla pubblica decenza, per essere stati sorpresi nell’atto di mingere in via de’ Bibiena.

L’intensificazione dei controlli notturni è tuttavia solo una delle mosse che l’amministrazione comunale sta mettendo in campo in perfetta continuità con la paranoia anti-degrado della Commissaria e delle precedenti giunte succedutesi a Palazzo d’Accursio negli ultimi 15 anni. Oggi Merola ha presentato alle associazioni dei commercianti le proposte per il nuovo Coprifuoco in via Petroni stessa: chiusura alle 18 per gli alimentari, alle 20 per i negozi di artigianato alimentare (kebab e simili), alle 23 per i pubblici esercizi, bar e pub.

Un altro fronte potrebbe aprirsi tra qualche mese: quello dei negozi etnici. “L’offerta commerciale va controllata e programmata in modo da essere diversificata -ha dichiarato oggi a riguardo l’assessore al commercio Nadia Monti- senza creare eccessive concentrazioni in porzioni di territorio che necessiterebbero di pluralismo ed equilibrio”. Lo strumento sarebbe il Regolamento comunale sui progetti di riqualificazione commerciale, attraverso il quale “adottare misure di salvaguardia per il commercio nazionale.”

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