Via Petroni, ordinanza di chiusura anticipata per bar e alimentari


E intanto il Comune rende noto: 36 denunce e 15 perquisizioni domiciliari nell’ambito della campagna anti-graffiti

19 novembre 2011 - 11:54

Dopo lo sgombero, l’ordinanza di chiusura, un altro must che Virginio Merola non poteva certo farsi mancare. Tanto per non essere da meno ai suoi predecessori. Annunciata da qualche settimana, e accompagnata da una serie di trattative con le associazioni di commercianti, ecco l’ordinanza. Con effetto a tempo indeterminato  (contrariamente a quanto previsto nella bozza precedente) e operativa da stasera, sabato 19 novembre. Misure differenziate a seconda della vicinanza a piazza Verdi: nella parte più vicina misure più severe, con la chiusura tassativa alle 23 per i bar e alle 20 per gli alimentari e i laboratori artigianali. Dal civico 14 fino a via San Vitale, invece,  possibilità di deroga e conseguente chiusura all’una per i bar, a patto che si accollino a proprio carico del personale di sicurezza. Non ancora è chiaro cosa succederà con l’entrata in vigore della liberalizzzazione dei locali, prevista per il 31 gennaio 2012.

Interpellato in consiglio, l’assessore Colombo ha comunicato ieri le cifre della campagna contro gli writers seriali svolta negli ultimi mesi: 36 persone denunciate e 15 perquisizioni di domiciliari. Le operazioni, ha aggiunto l’assessore, sono ancora in corso. Un gruppo di vigili urbani è stato specificamente assegnato a tale scopo. Iniziata come una farsa mediatica, la campagna si è tradotta in un’inquietante operazione da stato di polizia.

 

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