Via Libia, ❝luogo di crimini del colonialismo italiano❞ [foto]


Resistenze in Cirenaica: “Anonimi hanno aggiunto la dicitura alle targhe della strada”. E dalla giornata del 27 settembre scorso è nato un libro, che verrà presentato venerdì 22 gennaio’016 a Vag61.

20 gennaio 2016 - 11:25

foto 1 targa via LibiaIn Cirenaica le strade continuano a riservare sorprese. “La nostra attività è contagiosa: alcune notti or sono, anonimi hanno aggiunto alle targhe col nome «via Libia» la dicitura «Luogo di crimini del colonialismo italiano»”, fa sapere con un comunicato Resistenze in Cirenaica, la “brigata di collettivi, associazioni, scrittori, fotografi, registi, cuochi e varie umanità” che da qualche tempo è attiva nel rione del quartiere San Vitale con un laboratorio permanente sulle resistenze che lo hanno attraversato e lo attraversano. La Cirenaica infatti “fu costruita nel 1913, poco dopo l’aggressione italiana alla Libia. I nomi delle vie celebravano le terre appena conquistate: via Tripoli, via Derna, via Bengasi… Nel 1949 i nomi coloniali delle vie furono sostituiti da nomi di caduti partigiani, soprattutto della brigata ‘Stella Rossa’. È successo solo a Bologna. Nelle altre città italiane i nomi coloniali perdurano indisturbati”.

copertina del libroResistenze in Cirenaica, “prendendo spunto dai doppi nomi delle vie del rione e facendone occasione narrativa, ha organizzato trekking urbani, concerti, reading, presentazioni di libri, presidii e azioni di guerriglia culturale. Raccontiamo delle guerre di ieri, sempre con un occhio alle guerre di oggi”. La giornata clou, finora, è stata quella dello scorso 27 settembre quando “una folla di centinaia di persone ha percorso le vie del rione ascoltando e raccontando storie di insurrezioni coloniali, di guerra partigiana, di urbanistica del quartiere. In quell’occasione, via Libia è stata temporaneamente ribattezzata «via Vinka Kitarovic», in onore della partigiana croato-bolognese morta nel 2012”. Dai testi e le immagini di quella giornata è nato il libro “Resistenze in Cirenaica”,  che inaugura la collana «I quaderni di Cirene» e sarà presentato venerdì 22 gennaio’016 dalle 18 al Vag61 di via Paolo Fabbri.  Il libro sarà acquistabile durante la serata oppure on line sul sito Distribuzioni dal basso.

Nel corso della presentazione interverrà Federico Pozzoli, esperto di letteratura libica e traduttore dall’arabo. Wu Ming 1, accompagnato dal gruppo Bhutan Clan, leggerà “Un chiodo per Mussolini”, dello scrittore libico Ali Mustafa Al-Misrati. Seguirà un reading-concerto con le voci narranti di Compagnia Fantasma, Wu Ming, Kai Zen, Valerio Monteventi, Mara Menna, Claudia Grazioli e le musiche di Bhutan Clan, Fabio Tricomi, Camilla Serpieri, Claudia Finetti. “Racconteremo storie di violenza coloniale italiana in Libia ed Etiopia. Racconteremo le storie dei combattenti antifascisti Omar al-Mukhtar, Ilio Barontini, Vinka Kitarovic, Paolo Fabbri (proprio quello che dà il nome alla via), Lorenzo Giusti e Tolmina Guazzaloca”.

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