Via del Vivaio, termina il presidio “ma non si ferma la lotta per la casa”


Dopo due giorni di presidio e l’intervento dei Vigili del Fuoco per soccorrere uno degli attivisti, termina l’occupazione dello stabile di via del Vivaio in cui 15 famiglie avevano trovato una casa. Ma la lotta prosegue.

17 febbraio 2010 - 19:40

Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per consentire agli attivisti di Asia di scendere dal tetto, dopo che uno di loro aveva avuto un malore ed è stato trasportato al pronto soccorso per accertamenti, perchè nel frattempo il Comune aveva murato tutti gli accessi  al tetto dello stabile:  “Abbiamo dovuto chiamare il legale che collabora con noi perche’ ci e’ stato anche impedito di accedere al cortile per poter accertarci delle condizioni di salute dei nostri due attivisti- ha dichiarato Lidia Tirossi- tanto che l’avvocato ha definito questa condotta ‘irresponsabile’ e sta valutando se ci siano gli estremi per una denuncia per sequestro di persona”. Ma questo è solo l’ultimo esempio di come l’amministrazione comunale ha affrontato in questi giorni il problema del diritto alla casa, negando qualunque possibilità di dialogo e procedendo allo sgombero delle 15 famiglie sfrattate. Per Asia però la mobilitazione non si ferma, e con la decadenza della Giunta la palla passa al commissario prefettizio, “abbiamo scritto una lettera al capo di gabinetto del Comune, perche’ la presenti al commissario che arrivera’ domani, con una richiesta di incontro urgente”. Ora “speriamo di trovare una gestione comunale piu’ aperta e piu’ consapevole- conclude Triossi- visto che proprio nell’ultimo giorno di giunta si dimostra l’ennesimo atto irresponsabile di questa amministrazione comunale: infatti la chiusura dell’immobile di via del Vivaio, con tutti gli accessi murati, e’ responsabilita’ del proprietario, quindi del Comune”.

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