Via del Vivaio, malore per una delle persone sul tetto


Sul posto si trovano ora i sanitari del 118. Continua da ieri la protesta di Asia-Rdb e Bologna Prende Casa dopo lo sgombero deciso dal Comune.

17 febbraio 2010 - 17:53

Si e’ sentito male uno dei due uomini che, da ieri mattina, si trova sul tetto dello stabile sgomberato dalla Polizia in via del Vivaio a Bologna. Dopo aver trascorso tutta la giornata di ieri e anche la notte sul tetto, poco fa uno dei due ha avuto un malore e i sanitari del 118 si trovano ora sul posto per verificare il suo stato di salute.

> Leggi il comunicato di Asia-RdB e Bologna Prende Casa sull’accaduto

Dopo quasi due giorni di permanenza sui tetti dello stabile occupato dagli inquilini sfrattati, uno dei due attivisti ha avuto un malore. Come già precedentemente denunciato, le forze di polizia avevano deliberatamente chiuso l’accesso per l’uscita dai tetti e non c’era la presenza dei VdF.

Immediatamente gli inquilini in presidio permanente in via del vivaio hanno chiamato i VdF e l’autobulanza.

E’ scandaloso che sfrattati siano costretti a compiere simili atti di protesta, la loro richiesta unicamente è quella del diritto all’abitare, all’avere una casa dignitosa dove poter vivere con le loro famiglie. Le istituzioni e la politica si dovrebbero interrogare di come la crisi morda le fasce popolari anche sul nostro territorio. Inoltre rende evidente che oggi di fronte all’emergenza abitativa non ci sono state risposte ma inutili balbettii e menzogne da parte della politica e delle istituzioni.

Questi due iscritti ad ASIA stanno lottando per il diritto alla casa, e cosi come gli sfrattati di via del vivaio, hanno avuto unicamente risposte legate alla repressione, alla criminalizzazione della loro condizione sociale. Dobbiamo constatare che vi è stato un gratuito accanimento contro i nostri due attivisti, in quanto oltre a negargli qualsiasi possibilità di ricevere beni di prima necessità (coperte e medicinali) si è deliberatamente deciso di mandare via i VdF per tutta la notte e fino al malore che a colpito uno dei due attivisti.

Viviamo in un territorio dove la precarietà sociale è oggi montante e colpisce il lavoro cosi come la casa, abbiamo una politica che ha toccato il punto più basso investendo il comune e la regione, e un assetto istituzionale che più volte sollecitato di intervenire di fronte alle diverse emergenze della crisi si è voltato dall’altra parte o è stato semplicemente forte con i deboli e debole con i forti.

Il movimento di lotta per la casa non si arrende e continuerà la sua battaglia per rilanciare una edilizia residenziale pubblica e la generalizzazione del diritto all’abitare.

Associazione Inquilini e Assegnatari (ASIA-RdB)

Bologna Prende Casa

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