“Verso un primo marzo on the move!” [video]


Giovedì 1 marzo 2012 alle 9 Move parade da piazza dell’Unità, alle 16,30 presidio in piazza Nettuno. Negli anni precedenti “abbiamo dimostrato che lo sciopero contro la Bossi-Fini è una lotta generale, contro sfruttamento e precarietà”. Gli spot.

26 febbraio 2012 - 17:30

Imparare, difendersi, organizzarsi:
Verso un primo marzo on the move!

Alle 9.00 Move Parade // Piazza dell’Unità – Bolognina

Dalle 16.30 Presidio/concerto contro razzismo istituzionale e precarietà // Piazza Nettuno

> Gli spot:

> Il comunicato:

Andiamo avanti. Il primo marzo 2010 e 2011 abbiamo dimostrato che lo sciopero contro la Bossi-Fini è una lotta generale, contro lo sfruttamento e la precarietà. A Bologna e nel resto d’Italia in tante e tanti hanno scioperato insieme contro le divisioni e il silenzio che il razzismo istituzionale impone ai migranti e contro il ricatto del contratto di soggiorno per lavoro. Queste lotte ci hanno insegnato che ogni tentativo di considerare i problemi dei migranti come questione separata dalla condizione generale replica il razzismo istituzionale e rende tutti più deboli, perché la precarietà dei migranti è ciò su cui si è fatto leva per precarizzare tutti gli altri. Senza la lotta contro il razzismo istituzionale non ci possono essere nuovi diritti ma solo nuove gerarchie.

Andiamo avanti, e il prossimo primo marzo scenderemo di nuovo in piazza. Chi si aspetta la ripetizione di un rito si sbaglia: sarà ancora sciopero, in forme nuove per accumulare altra forza.  Saremo con le cosiddette “seconde generazioni”, giovani figli di migranti nati o cresciuti in Italia, che hanno come unico orizzonte di possibilità per il futuro la legge Bossi-Fini e una volta compiuti 18 anni devono andare via dall’Italia se non trovano un lavoro entro sei mesi. Siamo stanchi di chi parla di cittadinanza pensando solo alle condizioni alle quali concederla! Scendiamo in piazza perchè sappiamo che la cittadinanza senza condizioni possiamo prendercela solo lottando contro la precarietà e per il nostro futuro.

Mentre la crisi colpisce duro, i provvedimenti che investono la vita dei migranti, dalla tassa sui permessi al permesso a punti, dall’accordo di integrazione agli effetti della sanatoria-truffa, ancora irrisolti, attaccano la vita di tutti e producono povertà. Contro le divisioni imposte dalla legge Bossi-Fini, noi migranti e italiani, precari e disoccupati, scendiamo in piazza!

•       A chi condiziona il permesso di soggiorno a mille trappole e pensa a nuove sanatorie truffa, a chi non vede che la crisi produce solo nuovo clandestini, noi diciamo: regolarizzazione subito, rinnovo del permesso di soggiorno per tutte e tutti, senza nuove tasse, senza attese, senza inutili intermediari!
•       A chi pensa che dalla crisi si esca difendendo ciò che c’è o escludendo qualcuno, noi diciamo: lasciateCIE uscire, libertà di movimento contro la precarietà!
•       Contro coloro che pretendono che la lingua sia solo una condizione per restare, noi diciamo: la lingua è uno strumento di lotta da costruire insieme.
•       Contro chi fa appello ai diritti come fossero la soluzione, scenderemo in piazza per dire che il diritto alla salute e la difesa legale fanno parte di quella cittadinanza “effettiva” che i nuovi provvedimenti non considerano.
•       A chi pensa che finisca tutto il primo marzo, noi diciamo: ci rivediamo il 10 marzo! Migranti, operai, precari e studenti contro le fabbriche della precarietà!
•       A chi racconta la cittadinanza come soluzione e non ha nemmeno il coraggio di rivendicare subito e senza condizioni lo jus soli noi diciamo: cittadinanza ora!

Coordinamento Migranti Bologna e Provincia – Laboratorio OnTheMove – Migranda – Associazione senegalese Bologna – Scuola di Italiano con Migranti Xm24 – Associazione interculturale Al-Sirat – (s)connessioni precarie – USI-AIT – Associazione Sokos – Associazione Universo

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