Verso il 6 maggio: l’altra piazza del reddito, del welfare e della cultura


Ieri assemblea pubblica in Salaborsa: generalizzare lo sciopero attraverso un blocco metropolitano attraverso il quale connettere le esperienze ed i percorsi di rivendicazione che attraversano la città. Prossimo appuntamento giovedì 28 aprile’011.

20 aprile 2011 - 09:57

Generalizzare lo sciopero del 6 maggio creando nel pomeriggio un blocco reale e tangibile della circolazione e delle merci, costruendo allo stesso tempo una vera e propria piazza che possa essere attraversata dai diversi percorsi che in città parlano i linguaggi della riappropriazione di reddito, welfare e cultura. Una sfida da raccogliere sapendo bene che bisogna guardare oltre il 6 maggio, ponendo le basi per l’apertura di uno spazio pubblico che sia punto di incontro e di moltiplicazione dei conflitti e delle vertenze. Sono questi gli obiettivi emersi dall’assemblea pubblica che ieri, in
Salaborsa, ha visto la partecipazione di diverse realtà e reti, studenti universitari e medi, precari, docenti e genitori che vivono sulla propria pelle il peso della crisi e dei tagli.

Per costruire insieme lo sciopero metropolitano l’appuntamento è per una seconda assemblea che si svolgerà a Bartleby, in via San Petronio Vecchio 30, giovedì 28 aprile alle 20. Altre iniziative, nei prossimi giorni, attraverseranno la città per dare corpo e voce alle rivendicazioni che riempiranno la piazza del 6 maggio.

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