Valsusa / Tagliate le reti, in migliaia invadono la zona rossa


Straordinaria manifestazione #notav, nonostante il pesante tentativo di criminalizzazione messo in campo da politica e stampa. In 20.000 sfidano un imponente schieramento di forze dell’ordine, tagliano le reti e riconquistano la baita Clarea. “A sarà dura!”.

23 ottobre 2011 - 16:33

(Foto NoTav.info)

Imponente corteo NoTav in Val di Susa, questa mattina, per dire ancora una volta che “a sarà dura!”. Al corteo chiamato al grido di “Diamoci un taglio” hanno partecipato 20.000 persone, che hanno sfidato la militarizzazione della valle e sono riuscite ad invadere la zona rossa fino a tagliare le reti dell’area vietata.

Come si racconta nella diretta di NoTav.info, le forze dell’ordine  hanno disposto numerosi posti di blocco identificando 419 manifestanti e 286 veicoli. Nonostante questo i NoTav, dividendo il corteo in più parti, sono riusciti ad entrare nella zona rossa e tagliare le reti, riconquistando la baita Clarea ed arrivando perfino a “circondare” le forze dell’ordine sul ponte.

Dopo una partecipatissima assemblea, molte persone hanno deciso di rimanere a dormire nella baita. Questo post su NoTav.info sintetizza bene lo straordinario risultato della giornata: “Il popolo #notav con una partecipazione enorme è riuscito ad entrare nella zona rossa, baipassando i divieti e tagliando le reti poste da un’imponente dispositivo di sicurezza (si parla di più di 2.000 uomini delle forze dell’ordine). La Val di Susa si è ripresa la sua terra impartendo lezioni a tutto l’apparato politico e mediatico che nei giorni scorsi aveva cercato di screditare in tutti i modi possibili il movimento”.

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