Quinta giornata per i diritti e la libertà dei migranti


Conferenza stampa questa mattina indetta dal Coordinamento Migranti Bologna, dal Sokos e dal Sim, per presentare le giornate del 15 e del 16 maggio in via Sacco e in Piazza dell’Unità.

13 maggio 2010 - 14:45

A più di due mesi di distanza dalla grande manifestazione che l’1 marzo ha visto lavoratori migranti e italiani scendere in decine di piazze di tutta  Italia, a Bologna non si fermano le iniziative di protesta e sensibilizzazione per i diritti dei migranti.  L’appuntamento è  per il 15 e il 16 maggio, con l’iniziativa “Not(t)e Migranti” e con la “V Giornata per la Libertà e i Diritti dei Migranti”. La prima iniziativa si svolgerà al centro culturale “Zonarelli” di via Sacco 14, con musica e spettacoli che partiranno alle 18:30 e andranno avanti per tutta la serata, organizzata dalle associazioni Sokos e Sopra i Ponti, con la partecipazione del Gruppo Prometeo e del Coordinamento Migranti Bologna. La seconda giornata, fa parte del quinto appuntamento indetto ogni anno in Piazza dell’Unità dal Coordinamento Migranti Bologna, e che quest’anno avrà la partecipazione del Sokos e della Scuola di italiano Migranti dell’Xm24. Oltre a spettacoli e concerti che andranno avanti per tutta la giornata a partire dalle 15:00, ci sarà anche l’occasione per fare il punto sulle esperienze di lotta dei migranti di Bologna e provincia.

Appuntamento quest’ultimo che cresce di anno in anno, come testimonia l’adesione del Sokos e del Sim, che hanno avviato la collaborazione con il Coordinamento Migranti dall’1 marzo in poi. Durante la conferenza stampa indetta questa mattina dalle tre associazioni per presentare le iniziative, è emersa soprattutto la volontà di non far cadere nel vuoto l’esperienza di due mesi fa, e la necessità di proseguire nel cammino di lotta e difesa della libertà e dei diritti dei migranti. Dopo i fatti di Rosarno, dopo l’incredibile vicenda delle iscrizioni agli asili nido negate ai figli di migranti, dopo la sanatoria-truffa del governo (che assicurava un permesso di soggiorno ai migranti “irregolari” alla modica cifra di 500 euro, qualunque fosse la loro posizione, per poi scoprire che bastava l’aver ricevuto un foglio di via in passato per non poterne più usufruire, senza poter ottenere indietro il denaro versato) e con una crisi che colpisce doppiamente (da un lato si perde il lavoro, e dall’altro come conseguenza si perde il diritto di soggiorno e si ottengono sessanta giorni all’interno di un CIE) i lavoratori provenienti da altri paesi, si rendono necessarie iniziative come quelle del 15 e 16 maggio. Un’occasione per uscire dalla “bolla di sapone” (come l’ha definita Laura del Sim), che vede costrette  migliaia di persone a vivere nascoste, rendendole quasi invisibili. Un’occasione per uscire allo scoperto, alla luce del sole, per ottenere dignità e diritti fino ad’ora negati.

Per info:

Coordinamento migranti di Bologna  e Provincia

Sokos

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