Utopia: “Volti anonimi sui muri delle scuole, ecco gli Irrappresentabili”


“A pochi giorni dalle elezioni dei rappresentanti, siamo comparsi sui muri per invitare gli studenti a scrivere nelle schede l’unica condizione che ci appartiene: Irrappresentabili”

24 ottobre 2011 - 22:26

Anno 2011, Mondo – le piazze si riempiono di persone unite anche e soprattutto dalla volontà di non farsi più rappresentare da nessuno.

7 ottobre 2011, Bologna – studenti e studentesse scendono in piazza e scandiscono a gran voce “Non ci rappresenta nessuno” rivolgendo sguardi diffidenti verso tutte quelle bandiere e bandierine che talvolta spuntano nei cortei.

Oggi, Bologna – In tutti gli istituti bolognesi migliaia di noi saranno tenuti a esprimere un voto per la “rappresentanza degli studenti nell’istituto”. Siamo gli stessi che si sono riversati nelle strade, eppure molto spesso non ci accorgiamo di quali meccanismi vengono riproposti negli ambienti che viviamo. E’ da qui che vogliamo partire, è per questo che riteniamo necessario esistere.

Siamo arrivati nelle scuole, siamo noi, gli Irrappresentabili. Sagome bianche sui muri di una scuola, ma in realtà molto di più. Siamo sogni, desideri, passioni e speranze. Siamo irrappresentabili non perché crediamo che chi in questi giorni chi si sta candidando ad essere rappresentante nelle scuole non sia in grado di farlo, ma siamo irrappresentabili perché abbiamo bisogno di partecipare e non delegare più nulla.

Siamo irrappresentabili perché crediamo che l’unica democrazia reale è quella che viene dalle piazze (dalla spagna, da wallstreet e da tutto il mondo), quella che rifiuta la delega e la rappresentanza, che sia di un parlamento o di un parlamentino come quello scolastico.

Chiediamo la partecipazione costante di studenti e studentesse nelle decisioni che si prendono in consiglio, chiediamo spazi di discussione e confronto, perché solo in quegli spazi cresciamo realmente e acquistiamo consapevolezza del nostro valore sociale.

Ad oggi, a pochi giorni dalle elezioni dei rappresentanti nelle scuole, siamo comparsi sui muri degli istituti per invitare gli studenti a scrivere nelle loro schede per le elezioni l’unica condizione che ci appartiene: Irrappresentabili

Se non saremo noi in grado di rompere i vecchi schemi, allora nessuno potrà aiutarci nella conquista del futuro che ci spetta.

Collettivo interscolastico Utopia

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