Usa / #Occupy, sgomberi a New York e Oakland


Nella stessa notte polizia a Zuccotti Park e alla City Hall Plaza della città californiana. OccupyWallStreet: “Non potete sfrattare un’idea il cui tempo è adesso”

15 novembre 2011 - 11:56

Intervento in simultanea centinaia di poliziotti in antisommossa a New York e Oakland (California), epicentri orientale e occidentale del movimento #occupy statunitense

Trentatré le persone arrestate al City Hall Plaza di Oakland, una quindicina a Zuccotti Park nella Grande Mela, dove il sindaco Bloomberg ha giustificato l’operazione con esigenze di “pulizia” dell’area, precisando che i manifestanti potranno fare ritorno  ma senza installazioni fisse. Sul web, gli occupanti riferiscono dell’uso di cannoni sonici , nonché della distruzione dei 5000 volumi della biblioteca autogestita e di molti effetti personali.

“Non potete sfrattare un’idea il cui tempo è adesso” rilanciano i manifestanti dando un nuovo concentramento per le 9 di mattina locali. Per dopodomani, 17 novembre, per i due mesi dalla nascita del movimento, è previsto una parade carnevalesca finalizzata a imporre la chiusura di Wall Street.

Negli scorsi giorni erano stati sgomberati i presidi di Portland (dove si sono registrati accesi scontri con la polizia), Salt Lake City, Denver, Saint Louis, New Orleans, Berkeley. Proprio nella città sede dell’Università della California è stata convocata per oggi una manifestazione per riprendersi l’area sgomberata. Parteciperanno sicuramente gli attivisti di Oakland, che dopo lo sgombero hanno manifestato in 2000 e convocato un’assemblea generale

> Aggiornamenti (eng): OccupyWallStOccupyOaklandOccupyTogether 

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