Università, il “trentasei” aperto fino alle 23. Allora si può…


Nel 2008 l’allora preside di Lettere, davanti agli studenti che occupavano simbolicamente la Biblioteca di Discipline Umanistiche, sostenne che l’apertura serale fosse inattuabile e rischiosa

05 novembre 2010 - 23:21

Era il 29 gennaio 2008 quando l’allora preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Alma Mater Giuseppe Sassatelli aveva giudicato rischiosa per il patrimonio librario e sostanzialmente inattuabile l’apertura serale dell’Aula studio della Biblioteca di Discipline Umanistiche di via Zamboni 36. Parlava davanti a decine di studenti che, firmandosi “Studenti by Night”, avevano occupato il “trentasei” per alcune ore dopo l’orario di chiusura per protestare contro la chiusura di due storiche sale in piena zona universitaria.

Meno di tre anni dopo è l’Università stessa a dare ragione, nei fatti, a chi si mobilitava perché ci fossero maggiori spazi per lo studio, decidendo di prolungare l’orario di apertura fino alle 23 (dall’8 novembre dal lunedì al giovedì), con tanto di presentazione alla stampa da parte del prorettore agli studenti Roberto Nicoletti.

Il “trentasei” è un luogo fortemente simbolico per i movimenti universitari. E’ stato occupato ininterrottamente dal 1991 al 1996, e poi per un breve periodo negli anni successivi. Nel 2006 nel tentativo di selezionare l’ingresso alla biblioteca furono installati dei lettori di badge universitari, che nel giro di poco tempo decidettero di aderire alla protesta dei collettivi smettendo di funzionare…

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