Università, blitz di Bartleby alla Cgil per dire no a Marchionne


“Siamo davanti alla Cgil per dire che anche noi siamo per il ‘no’ all’accordo di Mirafiori, ma per un ‘si” a uno sciopero generale”.

13 gennaio 2011 - 17:22

Pochi minuti fa gli universitari del Collettivo Bartleby hanno allestito un seggio elettorale davanti alla sede della Cgil in via Marconi per esprimere il proprio appoggio alla Fiom nella giornata di avvio del referendum a Mirafiori. Gli studenti hanno portato due schede da mettere nell’urna, la prima con scritto “Si” allo sciopero generale e la seconda per dire “No” al ricatto di Marchionne, coinvolgendo anche i passanti nella votazione simbolica.

“Siamo davanti alla Cgil- spiega Loris- per dire che anche noi siamo per il ‘no’ all’accordo di Mirafiori, ma per un ‘si” a uno sciopero generale”. Esorta quindi il sindacato ad aprirsi “anche alle istanze di chi un contratto nazionale non l’ha mai avuto, come i precari da 15 anni a questa parte e gli studenti”.

Con questa “coreografia”, i collettivi vogliono “esprimere l’appoggio alla Fiom a Torino e soprattutto chiedere che si apra una stagione di scioperi generali e generalizzati che possano portare a riaprire la questione sociale in questo paese che vede la poverta’ sempre piu’ diffusa e che vede nuove forme ri ricatto sempre peggiori sulle vite di troppe persone”.

La mobilitazione dei collettivi, riferisce Tommaso, uno tra gli organizzatori del presidio, “proseguira’ il 18 gennaio con un’assemblea d’Ateneo in cui sara’ invitata anche la Fiom e dove si decidera’ come aderire alla manifestazione in programma il 27 gennaio”.

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