Una montagna di balle. Presentato il film-documentario a Vag61 [audio]


Il documentario di Nicola Angrisano sta girando l’Italia, Martedì 27 ottobre è stato presentato a Vag61. Ascolta l’intervista al regista.

29 ottobre 2009 - 15:28

di Luca Sartori

> Ascolta l’intervista al regista

Una montagna di balle è il titolo e il tema del film documentario di Nicola Angrisano che raccoglie e sintetizza duecentocinquanta ore di materiale girato tra 2003 e 2009 sulla “questione rifiuti” in Campania. Prodotto da Insu^Tv (street tv attiva da qualche anno nel napoletano), grazie all’appoggio di Produzioni dal Basso (piattaforma internet indipendente che propone un nuovo metodo di finanziamento e produzione di progetti artistici attraverso una sottoscrizione popolare), il video ricostruisce le meccaniche perverse che si celano dietro la costruzione di un inceneritore, nel particolare quello di Acerra. E’  un sistema potente, gestito da autorità politiche ed aziende private, che propone come soluzione al problema dei rifiuti il bruciarli. Pare che sia un affare miliardario che ha trovato terreno fertile non solo nelle amministrazioni pubbliche campane, ma anche in Emilia Romagna, che di inceneritori ne ha otto e si prepara ad aprirne un’altro a Parma. La “munnezza” viene impacchettata nelle note “eco-balle” saltando la fase della separazione del materiale ricicrabile e mandata direttamente all’iceneritore; questo, bruciandole, le converte in energia che poi viene rivenduta ad aziende che operano nel settore. Il costo sociale di questo marcio sistema si dimostra sia  in termini economici, in quanto il costo dell’energia e dei contributi per la costruzione delle strutture è pagato dai cittadini; che in termi di salute visto la forte incidenza nella produzione di polveri sottili e la volontà di evitare la raccolta differenziata. Un’arma a doppio taglio dunque che ferisce sia l’uomo che l’ambiente. Questa speculazione autolesionista è chiaramente illustrata nel film che vede la partecipazione straordinaria di Ascanio Celestini in qualità di narratore. Presentato a Napoli il 14 luglio 2009, il documentario, sta ora girando l’Italia mostrando un modo innovativo di fare inchiesta dal basso senza rinunciare alla qualità di produzione.

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