“Una giornata senza di noi”, i comunicati dalle fabbriche in sciopero


In attesa del presidio di questo pomeriggio in Piazza Nettuno il Coordinamento Migranti di Bologna diffonde i primi comunicati delle Rsu che nelle varie fabbriche hanno aderito allo sciopero.

01 marzo 2011 - 15:24

Pubblichiamo i comunicati diffusi all’interno delle fabbriche da alcune delle RSU che oggi scioperano contro la Legge Bossi-Fini e il razzismo istituzionale.

Comunicati in aggiornamento sul sito del “Coordinamento migranti di Bologna e provincia

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“UNA GIORNATA SENZA DI NOI”
VERSO IL 1° MARZO 2011

SIAMO PRONTI!!! TORNIAMO IN PIAZZA PER RIPETERE LO SCIOPERO CHE LO SCORSO ANNO HA FATTO CAPIRE A BUONA PARTE DEGLI ITALIANI CHE DI NOI NON SI PUO’ FARE A MENO.

In pochi abbiamo dimenticato il 1° marzo 2010. Quel giorno di quasi un anno fa, noi migranti d’Italia abbiamo deciso di far capire a tutto il paese quanto il nostro contributo sia ormai diventato fondamentale per il funzionamento della nostra società e della nostra ecomonia. Siamo scesi in piazza, per la prima volta abbiamo scioperato ! L’importanza della nostra presenza, continua e silenziosa, resa evidente da una pesante assenza.

Dopo quel corteo, che ha unito migranti e italiani, contro la legge Bossi-Fini e il razzismo, sono successe tante cose. Settimane di lotte degli operai su una gru di Brescia e su una torre di Milano, fortissimi contrasti tra la Fiom e gli  altri “sindacati” contro la cancellazione del CCNL che ha portato  alla manifestazione di Roma del 16 ottobre più di 600mila lavoratrici e lavoratori e in quella che il 13 novembre che ha riunito a Bologna più di 10mila migranti dell’Emilia-Romagna, fino all’estrema attualità, agli sbarchi di coloro che hanno deciso di scappare dai paesi in rivolta nella sponda sud del Mediterraneo, rimettendo nuovamente a nudo l’incapacità del governo italiano in materia di accoglienza.

La lista dei motivi che ci spingono come migranti a ripetere l’esperienza dell’anno scorso è molto lunga. L’appuntamento è  fissato nuovamente per il 1° MARZO 2011, con l’obiettivo di una grandissima manifestazione che superi di gran lunga le 10mila presenze.
LaRSU, a tal proposito per il secondo anno consecutivo, promuove e sostiene suddetta giornata con8 ORE DI SCIOPERO, ed invita tutti a partecipare alla manifestazione che si terrà in Piazza Maggiore

RSU TITAN

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SCIOPERO del LAVORO MIGRANTE
sciopero di tutti lavoratori!
Per l’abolizione della legge Bossi-Fini e del contratto di soggiorno per lavoro!
Contro il “Pacchetto Sicurezza” e il razzismo istituzionale!

La crisi economica colpisce tutti e tutte senza distinzioni: cassa integrazione, licenziamenti e ricatti sui diritti, come quelli che abbiamo visto a Pomigliano e Mirafiori, hanno l’obiettivo di rendere i lavoratori e le lavoratrici sempre più disponibili alle esigenze dei padroni. I migranti conoscono però da anni questa situazione a causa del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, istituito dalla legge Bossi-Fini.

Per i migranti il ricatto è duplice perché non possono rinnovare il permesso se perdono il lavoro o se non raggiungono la quota di reddito prevista dalla legge. Così, la Bossi-Fini spinge i migranti ad accettare mansioni più dure, meno diritti, salari più bassi. Questo alimenta il razzismo che si ripercuote nei luoghi di lavoro con effetti negativi per tutti i lavoratori. Noi sappiamo che a tutto questo dobbiamo reagire insieme, non dobbiamo accettare il razzismo istituzionale del governo che ci vuole dividere. Per questo, lo sciopero del primo marzo è indetto come sciopero di tuttii lavoratori, migranti e italiani, per l’abolizione della legge Bossi-Fini e del contratto di soggiorno per lavoro, per i diritti di tutti e tutte.

MARTEDI’ 1 MARZO 2011
1 ORA DI SCIOPERO IN USCITA (45 MINUTI PER I TURNISTI)
CON PRESIDIO-MANIFESTAZIONE Piazza Nettuno ore15.30

Rsu Fiom Ducati Motor H.

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CESAB TOYOTA

Martedì 1° Marzo
SCIOPERO dei LAVORATORI MIGRANTI
sciopero di tutti i lavoratori!
per l’abolizione di tutte le leggi vergogna sull’immigrazione
e del contratto di soggiorno per lavoro!

La crisi mondiale del capitalismo sta colpendo tutti i popoli in maniera feroce aumentando esponenzialmente la loro disperazione, mentre una minoranza, i padroni, continuano a fare lauti profitti facendo pagare alla maggioranza, i lavoratori, i loro fallimenti.
In Italia la Confindustria, con la collaborazione dei principali partiti del Parlamento, sta sfruttando la cassa integrazione, i licenziamenti e il ricatto del lavoro, come quelli che abbiamo visto a Pomigliano e Mirafiori, per cercare di attaccare sempre di più le conquiste delle lotte passate dei lavoratori e delle lavoratrici, con l’obiettivo di rendere questi sempre più disponibili alle loro esigenze.

I migranti conoscono però da anni questo ricatto a causa del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, istituito dalla legge Bossi-Fini e da quella precedente Turco-Napolitano.   Così, queste leggi sull’immigrazione e la crisi spingono i migranti ad accettare mansioni sempre più dure, meno diritti e salari più bassi.   Questo alimenta il razzismo e si ripercuote nei luoghi di lavoro con effetti negativi per tutti i lavoratori.   Noi sappiamo che a tutto questo dobbiamo reagire insieme e lottare per uguali diritti contro tutte le precarietà e in difesa del Contratto Nazionale non accettando il razzismo istituzionale del governo che ci vuole dividere.

Per questo, lo sciopero del primo marzo è indetto come sciopero di tutti i lavoratori, migranti e italiani, per l’abolizione della leggi vergogna sull’immigrazione e del contratto di soggiorno per lavoro, per i diritti di tutti e tutte.

Bologna,  28/01/2011
RSU FIOM-CGIL  CESAB/TOYOTA

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Dalla RSU – Euroricambi
IL 1° MARZO 2011 MIGRANTI IN PIAZZA.

Si rinnova l’ appuntamento in piazza, di tutti i migranti per far sentire il proprio disappunto su come vengono discriminati e calpestati i propri diritti dal nostro governo, che fino adesso non ha fatto nulla,preoccupandosi di ben altre vicende un po’ piu’frivole, ignorando le condizioni in cui si trovano i lavoratori di tutto il territorio italiano, che invece di lavorare per vivere una vita dignitosa(media) lavora per essere sulla soglia della poverta’, “pensa il paradosso”.

In questa situazione le lavoratrici e i lavoratori migranti sono coloro che ne stanno pagando piu’ le conseguenze perche’ con la legge bossi/fini se perdono il posto di lavoro non possono rionnovare il permesso di soggiorno e quindi significa di questi tempi ritornare ai propri paesi d’origine oppure cadere nella clandestinita,’ ovvero lavoro nero sfruttamento,ricatti,legati a quei pochi soldi che servono a sopravvivere e a pagarsi un mutuo, perche’ nel frattempo i migranti hanno comprato anche casa giusto appunto.

Noi tutti bisogna che consolidiamo la nostra unione perche’ cosi’ come vanno le cose stanno cercando di metterci uno contro l’altro,ma questo non deve avvenire, nonostante la perdita’di salario che non aumenta anzi diminuisce dobbiamo lottare in modo che si abroghi la bossi/fini, scioperando affinche’ ci sia piu’ democrazia negli ambienti di lavoro senza discriminazioni razziali.

Noi della euroricambi ci uniremo il1° marzo ai nostri compagni migranti scioperando per l’intere otto ore.


RSU EURORICAMBI

>  Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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