Un osservatorio sui respingimenti scolastici


Ieri presidio dei migranti. il problema di bambini e ragazzi esclusi dalle classi difficilmente viene alla luce, dicono le realtà promotrici: “I genitori rischiano la patria podestà”.

04 febbraio 2014 - 10:46

Solo due mesi fa denunciavano il caso di un ragazzo bengalese di dodici anni rimasto otto mesi fuori da scuola, che poi ha finalmente trovato un banco in una scuola media della Bolognina. Ma il suo non è stato un caso isolato, denunciano Sim Xm24, Sportello legale, Coordinamento Migranti, Ass. Senegalese Cheikh Anta Diop, Ass. Lavoratori marocchini in Italia, Comunità Pakistana, Laboratorio On The Move, Aprimondo, Seminaria, Asia-Usb, Usi e Lavoratori anarchici che ieri, nel giorno in cui si aprivano le pre-iscrizioni per le scuole, sono stati in presidio davanti all’Ufficio scolastico provinciale di via de’ Castagnoli. Anzi, “ha evidenziato la necessità di trovare una soluzione strutturale e non ha hoc”. E per portare l’attenzione su questa necessità, annunciani l’apertura di un osservatorio per monitorare il fenomeno dei “respingimenti scolastici”.

“Purtroppo il problema dei bambini stranieri che restano senza classe difficilmente viene alla luce – spiegano – poiché i genitori che non ottemperano all”istruzione scolastica rischiano di perdere la patria potestà”. Perciò lo sportello legale dell’Xm24 è pronto a procedere per vie legali contro i dirigenti scolastici che non daranno posto ai giovani migranti, chiedendo anche risarcimenti.

Gli inteventi durante il presidio stigmatizzano come “razzista” anche l’idea che possano esistere classi di soli stranieri, come è avvenuto alla scuola Besta che aveva creato una classe ponte in attesa che imparassero la lingua. Eppure la soluzione sarebbe semplice:”basterebbe che Questura e Prefettura, comunicassero i dati relativi alla presenza e all”arrivo di bambini migranti alle istituzioni scolastiche e che quest’ultime formassero le classe in base a questi numeri”.



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