Transgender day per ricordare le vittime della transfobia


Centinaia di persone in Piazza Nettuno per la “Trangender day of remembrance”. Fiaccolata e perfomance per ricordare le vittime uccise dalla violenza e dall’ignoranza transfobica.

21 novembre 2009 - 12:37

Oltre duecento persone si sono ritrovate ieri, venerdì 20 novembre, in piazza Netttuno per ricordare le vittime della Transfobia. L’undicesimo “Transgender day”, in contemporanea in quattro città: Bologna, Torino, Napoli, Verona, è cominciato davanti al Sacrario dei Caduti dove i manifestanti, con le fiaccole in mano,  hanno ascoltato il lunghissimo elenco delle vittime della transfobia, correlato per ogni singola persona dal luogo e dalle circostanze della morte. L’ultimo nome è quello di Brenda, transessuale coinvolta ne caso Marrazzo e che, secondo gli organizzatori, solo per questo motivo la notizia è balzata sulle prime pagine dei giornali. Questa giornata “viene celebrata per ricordare chi ha dovuto pagare con la propria vita il prezzo per poter essere se stesso o se stessa” dicono gli esponenti del Mit, promotori dell’iniziativa. La manifestazione si è conclusa con una simbolica perfomance, nella cornice della fiaccolata infatti alcune trans si sono stese a terra per rappresentare con i propri corpi le vittime della transfobia mentre la loro sagoma è stata tracciata con del gesso bianco. Le protagoniste della perfomance si sono poi alzate ed hanno letto al mocrofono frasi di Brecht e Gramsci contro l’intolleranza e l’indifferenza.

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