Torino / Valsusa, NoTav ostacolano l’ampliamento dell’area militarizzata e occupano l’autostrada [video]


Attivisti fermano i lavori arrampicandosi su una ruspa, smontano recinzioni e invadono l’A32. In nottata lacrimogeni sul campeggio alla “baita Clarea”

17 agosto 2011 - 12:17

> Report da Tactical Media List

Ieri, martedì 16 agosto, c’è stato il tentativo da parte delle forze dell’ordine di allargare il recinto dell’area di cantiere proprio sotto il viadotto dell’autostada nei pressi dellla baita/presidio in regione Clarea. Verso le 11 di mattina in maniera imprevista è stato aperto il cancello e sgomberato il gazebo dove da alcuni giorni stazionavano i volontari digiunatori in lotta. Le poche persone presenti in quel momento sono state spinte via e sono così iniziati i lavori di posa di pali e reti. La loro intenzione era quella di estendere le recinzioni nell’area dove un anno fa il movimento No Tav aveva piantato 1000 piante
di alberi e arbusti autoctoni durante l’iniziativa chiamata “Mettiamo radici in prima fila”. Durante il giorno sono accorse a scaglioni numerose persone che hanno improvvisato azioni di disturbo e rallentare i lavori sorvegliati da un servizio d’ordine imponente ma piuttosto impreparato. Attorno alle 13 prima un attivista, poi un altro sono riusciti a salire sul braccio di un grosso escavatore fermando di fatto i lavori per circa 2 ore; sono poi scesi volontariamente ottenendo anche il rilascio di tre persone fermate dalla polizia nel frattempo. Nel pomeriggio sono state ricoperte da alcuni attivisti alcune buche già scavate per la posa di pali.Verso le 19 un altro audace si è arrampicato nuovamente sul grosso escavatore che in quel momento stava provvedendo alla posa della rete, e, poco dopo, altri impavidi militanti No Tav iniziavano, armati di semplici tenaglie, a tagliare i fili di ferro che legavano la rete appena posata a dei grossi cavi d’acciaio procurando così l’ennesima beffa per l’imponente dispositivo messo a guardia del cantiere.

I lavori sono poi proseguiti in notturna riuscendo a recintare però un’area più piccola di quella prevista in mattinata, lasciando per il momento ancora libera la zona dove son presenti le piantine messe dai No Tav.

Per concludere in bellezza, al calar del buio il centinaio di attivisti ancora rimasti ha invaso la carreggiata di discesa dell’autostrada bloccando il traffico per almeno due ore. In nottata verso l’una c’è stata una sorta di rappresaglia delle forze di polizia con il lancio di lacrimogeni verso la Baita No Tav dove stanno stazionando da alcune settimane decine di attivisti del “tree camp”; Sono già state costruite alcune piattaforme sugli alberi e le iniziative di disturbo e presidio andranno avanti ancora nei prossimi giorni.

L’invito è di rimanere informati, diffondere le notiziie e supportare, partecipando, le iniziative di lotta e resistenza del movimento No Tav, a Chiomonte e altrove.

Luca

> I video di notav.info

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