Torino / Una lenta strage d’amianto, Eternit paga: 16 anni ai manager


Il Tribunale del capoluogo piemontese ha condannato Schmidheiney e De Cartier, titolari della multinazionale.

13 febbraio 2012 - 18:33

ROMA – Sono stati condannati a 16 anni di reclusione lo svizzero Stephan Schmidheiney, 64 anni, e il barone belga Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, 89 anni, titolari della Eternit spa, la multinazionale che produceva gli ondulati di cemento misto ad amianto. E’ quanto ha stabilito nelle sentenza il collegio giudicante presieduto dal giudice Giuseppe Casalbore del Tribunale di Torino. Il pubblico ministero Raffaele Guariniello aveva chiesto per i due imputati 20 anni di reclusione con l’accusa di disastro ambientale doloso e di omissione volontaria delle cautele antinfortunistiche nei luoghi di lavoro. Stephan Schmidheiney e Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, sono accusati di aver causato la morte di 2.191 persone e di aver causato la malattia di altre 665. In Italia la Eternit spa aveva stabilimenti a Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli. Per le morti di Napoli, Bagnoli, non ci sarà giustizia: è arrivata prima la prescrizione dei reati.

(dal sito dell’agenzia Dire – www.dire.it

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