“Teatro San Martino esiste”


Pubblichiamo l’appello diffuso da nove allievi dopo l’annuncio della chiusura del teatro. Da oggi a sabato tre giorni di eventi “per dare voce ad artisti e cittadini”: il programma.

03 maggio 2012 - 19:16

Il teatro San Martino di Bologna chiude.

L’ennesimo in Italia e l’ennesima sconfitta per la città che un tempo chiamavano “la Dotta”.

Questo spazio, nel pieno centro di Bologna, si è occupato per anni di produzione, promozione e formazione di realtà artistiche contemporanee.

Chi scrive è un gruppo di nove attori emergenti, che proprio in questo teatro si è formato e che in piena autonomia, per propria iniziativa ed autofinanziandosi, ha deciso di dare vita questa tre giorni di eventi.

La fine di questa realtà è per noi motivo di grande scoramento.

Vediamo calare un sipario sul nostro futuro anche di spettatori e non vogliamo restare in silenzio.

Abbiamo pensato nel nostro piccolo di abitare il teatro per tre giorni e dare voce ad artisti e cittadini.

La cultura può farsi baricentro di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale.

Crediamo nella cultura.

Crediamo che anche in tempo di crisi una soluzione si possa e si debba trovare.

Bologna è stata per anni crocevia culturale e sede di incontri e scontri in merito.

Ora camminiamo sulle sue ceneri.

La cultura può tornare al centro solo se continuiamo a praticarla, a invocarla e soprattutto a trovarla.

Noi vogliamo fare di questi tre giorni motivo di riflessione, condivisione e festa artistica, accogliendo idee, cercando di capire  se può nascere un nuovo confronto fra le diverse realtà artistiche cittadine e non, individuando proposte partecipate o comuni.

C’è chi crede, chi resiste, chi vuole non restare passivo. Ci chiediamo anche se esistano istituzioni che vogliano davvero incentivare, sostenere e dare rilevanza a ciò che fa di una città (e dunque del mondo) un luogo civile e umano.

Invitiamo tutti i cittadini di Bologna, gli artisti, gli studenti, i professori, i critici ed i giornalisti ad intervenire, “nelle libertà della loro proposta”, secondo la formula delle stagioni del Teatro San Martino.

Invitiamo tutti a sostenere l’iniziativa: un teatro che chiude è la perdita di un diritto.

Di tutti.

Grazie.

Gli allievi del percorso di formazione per attori del TSM:

Barbara Sedda, Cecilia Lorenzetti, Federico Brocani, Franςoise Bougault, Lara Monterastelli, Laura Pompetti, Marta Sappa, Pietro Piva, Rossella Cabiddu.

> Info: laformazione.09@gmail.com

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Giovedì 3 maggio

12.00 Assemblea di apertura
14.00 dibattito “Gestione Spazi: i progetti artistici, rapporti con le istituzioni, gesione di spazi comunali, nuove esperienze di gestione dal basso
16.00 Piergiseppe Francione, “Uomo-attore solo oggi e riflessioni sui beni comuni”
16.40 Rita Felicetti, “Teatro Semicomodo”
17.00 Roberto Capaldo, “morra”
18.15 Davide Strava, “Dammi una regione”
19.00 DeriveApprodi e TerraNullis- Narrazioni Popolari con Reading-Concerto “Vogliamo tutto”
20.30 Domenica Caliri, guitar solo
21.15 Gli incauti, con lettura
22.30 CArla Vitantonio, Otto
22.30 Concrete elettroacustica conOrfeo
23.30 Etnia Supersantos, live concert

Venerdì 4 maggio

12.00 dibattito: “Drammaturgie: scrivere per il teatro. Il caso italiano. Editoria. Autorialità” ospiti: Marcello Fois e Azzurra d’Agostino
14.00 Parole Altre. Una lettura di poeti della città
16.00 Alessandro Piazzola con “La mia vita nell’arte”
17.00 Filippo Paolasini, “Parole soltanto parole”
17.40 Proiezione “Too Late! (antigone conetes #2, Motus
18.30 Compagnia dell’invisibile, estratto di “D’umore d’amore e altre rarità” Coreografia di Simona Nannetti
19.00 Tarantarte musiche e danze del sud Italia
19.00 Associazione Culturale Sassi Scritti, “La banalità del male”
19.30 Teatro sociale di Pescara, “Non puoi impedire al vento di soffiare”
20.30 Fraternal Compagnia, Mio Padre”
21.15 Francesca Mazza
21.30 Angela Amalfitano, “Un racconto. La storia delle mie residenze al Teatro San Martino”
22.00 assemblea: “Riusciranno i lavoratori del cinema, del teatro, della musica e della cultura a incontrarsi tutti insieme la settimana prossima?”
22.15 Teatro dei Gatti, “le mani non sono vere”
23.00 Mattia Gandini con Sasso 28
23.15 I Picari in musica

Alle 14 si svolgerà il laboratorio di Teatro dell’oppresso: “Artiste e artisti ai tempi della crisi”

Sabato 5 maggio

Dalle 12.00 dibattito: “Formazione e bacino per giovani attori: l’eredità di Bologna e il suo futuro. Tentativi di pensiero su scala nazionale. La questione degli attori autori”
+
“Il lavoro dell’artista: riconoscimento e tutela”
17.00 Scuola popolare di musica Ivan Ilich
18.00 Teatro Corame, “Ione”
19.00 Gruppo danza Duende, “Frammenti”, coreografie di Annadora Scalone
19.30 Respiro Teatro, “Puri venimmo dal nulla”
20.00 Spettacolo di danza del fuoco, Riccardo Leone
20.30 Interventi spettacolari di Alessandra Frabetti, Laura Grossi, Maurizio Cardillo e Elena Bucci
22.30 Respirale Teatro, “L’Italia è il paese che amo”
23.20 Homewoek con Apes on tapes, live concert

ore 10.00 Laboratorio di Teatro dell’Oppresso: “Artiste e artisti al tempo della crisi”

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