Teatro Comunale, la direzione all’attacco


Il direttore del personale: togliere i manifesti contro il sovrintendente Tutino, rimuovere il presidio permanente e capire chi paga i costi delle iniziative. La protesta, però, continua.

13 maggio 2010 - 17:13

Basta con l’occupazione e via manifesti e striscioni contro il sovrintendente Tutino. La direzione del Teatro Comunale di Bologna prova a stroncare, con una lettera ai sindacati, la protesta dei lavoratori che da giorni si oppongono ai tagli del ministro Bondi. Il direttore del personale Maurizio Boschini, infatti, sottolinea i costi causati dalle iniziative aperte alla cittadinanza (chiedendo di capire a chi attribuirli) e “la necessita’, come peraltro espresso ripetutamente dal presidente della Fondazione Teatro comunale di Bologna, di un’immediata rimozione di qualsiasi genere di striscioni o manifesti affissi all’esterno o all’interno del Teatro lesivi della dignita’ e della immagine del sovrintendente Tutino”. Il presidente della Fondazione è il commissario comunale Anna Maria Cancellieri, che due giorni fa si è irritata per i manifesti contro Tutino, sfoderando i toni autoritari già sentiti in altre occasioni: “Questa cose non si fanno”, ha detto, i manifesti vanno tolti “o li vado a togliere io”. Inoltre, sempre nella lettera, il direttore del personale chiede di “rimuovere il presidio attualmente posto nell’area della sovrintendenza e negli ambienti adiacenti”.

La protesta, però, continua. Il programma di questa sera prevede: alle 19 musica da camera con l’orchestra e gli artisti del coro; alle 20 letture di brani di Pasolini con Metteo Belli su cultura e arte, poi l’intervento di un dottorando dell’Universita’ di Bologna e, a seguire, brani della ‘Carmen’.

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