Tav, i comitati annunciano proteste all’inaugurazione della nuova tratta


In occasione dell’apertura del tratto dell’Alta Velocità Firenze-Bologna le delegazioni No Tav hanno indetto un presidio informativo in piazza Medaglie d’oro alle 14.

04 dicembre 2009 - 17:39

Sabato 5 dicembre sarà inagurato il nuovo tratto dell’Alta Velocità Bologna-Firenze, andando così a completare il collegamento Torino-Milano-Salerno. I comitati cittadini Idra (fiorentino) e via Carracci (bolognese) hanno indetto una manifestazione di protesta che prevede la riunione delle delegazioni No tav di tutta Italia per un presidio informativo e una conferenza stampa in piazza Medaglie d’Oro alle ore 14. Per quanto riguarda Bologna, tra i motivi di protesta vi è anche l’apertura del  tratto del nuovo sottopassaggio che colleghera’ il Piazzale ovest con via Carracci, privo di scale mobili o altri sistemi per aiutare i disabili e le persone con difficolta’ a muoversi.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’ Associazione di volontariato Idra:

TAV, QUELLO CHE NON VI DIRANNO MAI LÌ IN STAZIONE.

SABATO 5 DICEMBRE I CITTADINI DI BOLOGNA E DI FIRENZE DENUNCIANO INSIEME I DISASTRI ACCERTATI E LE FALSE PROMESSE DELL’ALTA VELOCITÀ.

Idra aderisce all’appello del Comitato di Via Carracci di Bologna che invita a partecipare sabato 5 dicembre alle ore 14 in Piazza delle Medaglie d’Oro, sotto il “totem TAV” davanti alla Stazione centrale di Bologna, a un presidio informativo per la cittadinanza e a una conferenza stampa congiunta sui danni passati, presenti e futuri della TAV. Una delegazione dell’associazione fiorentina porterà il proprio contributo di documentazione e di proposta.

All’ordine del giorno i seguenti temi:

· la totale mancanza di trasparenza circa le garanzie di sicurezza del tunnel TAV che il 13 dicembre verrà aperto al traffico commerciale fra Bologna e Firenze;

· i danni e i disagi sofferti dalla popolazione di Bologna per una cantierizzazione sempre più somigliante per tempi, costi e impatti a quella del Mugello;

· la caparbia indisponibilità della amministrazioni fiorentine a discutere e verificare in modo pubblico e democratico le caratteristiche dei progetti approvati praticamente ‘al buio’ ben 10 anni fa, e a confrontarli con esigenze mutate, dati tecnici da aggiornare e alternative praticabili, sulla base di un confronto rigoroso costi/benefìci;

· la tabella dei nuovi ritardi aggiuntivi che attendono i treni dei pendolari fra Firenze Roma al varco dell’entrata in esercizio della tratta Bologna-Firenze, il prossimo 13 dicembre;

· la favola delle merci che dalla costa tirrenica (“Rotterdam del Mediterraneo”) verrebbero istradate sulla tratta appenninica TAV;

· la straordinaria lievitazione dei tempi e dei costi dell’opera grazie a un meccanismo finanziario apertamente censurato dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici e dalla Corte dei conti, e tuttavia confermato dall’attuale Governo e avallato dalle Amministrazioni Locali;

· i ragionevoli dubbi sulla qualità costruttiva della “grande opera” che si va a inaugurare;

· la vergognosa dismissione, da oltre due anni a questa parte, dell’unico debole strumento di controllo e monitoraggio della cantierizzazione TAV fra Bologna e Firenze, il più volte celebrato Osservatorio Ambientale Nazionale per l’Alta Velocità.

Parteciperà alla conferenza stampa l’ing. Ivan Cicconi – direttore dell’Associazione Nazionale ITACA, Istituto per la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale; autore di libri e saggi sull’architettura finanziaria e contrattuale delle “grandi opere”.

Hanno trasmesso messaggi argomentati di sostegno ai promotori della manifestazione:

· il giudice Ferdinando Imposimato – giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, si è occupato di processi contro mafia e camorra e di sequestri di persona; eletto al Senato ed alla Camera dei deputati per tre legislature, è stato membro della Commissione antimafia; è stato inoltre Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione;

· il prof. Marco Ponti – ordinario di Economia Applicata al Politecnico di Milano e membro della SIET, Società Italiana degli Economisti dei Trasporti;

· il prof. Angelo Tartaglia – membro dell’Osservatorio tecnico sul collegamento Torino-Lione, per conto della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia.

I testi dei loro messaggi verranno consegnati ai cronisti in conferenza stampa a partire dalle ore 14.

Alla manifestazione sono state invitate anche rappresentanze delle Amministrazioni Locali, dei Comitati dei pendolari, dei lavoratori delle Ferrovie.

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