Tar dà ragione a Papillon: garante detenuti incompatibile


Accolto il ricorso presentato perchè Elisabetta Laganà era stata giudice onorario del
Tribunale di sorveglianza. L’associazione: “Vinta una battaglia di giustizia”.

22 maggio 2012 - 18:23

Il Tar di Bologna ha depositato la sentenza sul ricorso della Papillon contro la nomina della Garante comunale ai detenuti, Elisabetta Laganà, accogliendolo in ogni sua parte.

Abbiamo vinto una battaglia di giustizia; la legge ha prevalso sugli interessi di parte, gli intrighi politici e l’insipienza amministrativa. Fin dall’inizio abbiamo cercato il dialogo nella convinzione delle nostre buone ragioni. Ci sarebbe stato tutto il tempo affinchè gli organi comunali preposti ritornassero sugli evidenti errori commessi, ma non hanno voluto ascoltarci. L’autoreferenzialità è sempre una cattiva consigliera.

Ora dovranno ricominciare tutto da capo: un nuovo bando e un nuovo Garante. Tempo inutilmente perduto, i detenuti lasciati soli alle loro sofferenze. Soli come noi in questa battaglia di giustizia e civiltà poiché nessuno, tranne alcuni singoli cittadini, ha creduto di sostenerci unendo la propria firma alla nostra in calce al ricorso alla giustizia amministrativa. Non un’associazione, non una cooperativa sociale né un sindacato.

L’unico irrinunciabile e sentito ringraziamento va esclusivamente a chi, con grande e sapiente professionalità, ha portato la Papillon al traguardo: gli  avvocati Michele De Fina e Antonio Salamone.

Papillon Bologna

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