Il paese, sull’orlo del default, perde la fiducia nei sindacati riformisti. Si ritrovano autonomamente in piazza 15mila tra operai, giornalisti, lavoratori che autogestiscono librerie, tecnici dell’azienda elettrica che rifiutano il distacco degli utenti insolventi
Pubblichiamo il comunicato dei sindacati di base sullo sciopero indetto per giovedì 17 novembre.
Ieri accordo in Prefettura, il sindacato di base: “Non ci sono le condizioni per garantire diritti, legalità e salario ai lavoratori in appalto della Tnt”.
“Questa mattina alle sei i ragazzi sono tornati alla masseria dai campi. Si sono rifiutati in massa di lavorare perché dovevano raccogliere pomodori a un prezzo molto basso. Poi hanno bloccato la strada…”
La protesta contro la manovra del Governo dei lavoratori della Titan e della Terex.
Braccia incrociate per quattro ore. Oltre che il Governo, il sindacato di base critica anche l’assessore comunale Frascaroli per le recenti dichiarazioni sui dipendenti di Palazzo D’Accursio.
La lotta dai lavoratori africani “ha mostrato che è possibile e necessario, anche nelle condizioni più complicate, autorganizzarsi e rivendicare migliori condizioni di lavoro e di vita, contro gli aspetti mortiferi della corsa verso il profitto”